Scheda dell'opera
Formatosi all’Accademia di Firenze, dopo essere stato incluso nel 1985 nella collettiva Sculture curata da Maria Luisa Frisa alla Galleria Schema e che segna l’avvio del gruppo dei neominimalisti fiorentini, dalla fine degli anni Ottanta Antonio Catelani (Firenze, 1962) partecipa ad alcune delle più importanti rassegne internazionali, tra cui Aperto ’88 alla Biennale di Venezia e Prospect ’89 a Francoforte. Dopo una prima personale alla Galleria Carini di Firenze, nel 1991 allestisce la mostra Pendant allo Studio Guenzani.
Quello stesso anno è incluso nella collettiva del Centro Pecci Una scena emergente e in quell’occasione il museo toscano acquista l’installazione Senza titolo. Si tratta di una grande paravento architettonico di quattro metri di lunghezza, realizzato con una struttura in legno e pannelli di cartone dipinto. Simmetrica, col suo profilo regolare diviso in campiture rettangolari, la struttura di Senza titolo ricorda la facciata di un edificio, ridotta allo schema cromatico tipico dei modellini, ma portata su una scala inconsueta che non appartiene né agli edifici finiti, né ai modelli prepatori. Nel catalogo della mostra l’artista pubblica anche un disegno preparatorio, a conferma del valore progettuale della costruzione.
Come aveva scritto Elio Grazioli in occasione della prima personale dell’artista, «se il profilo è la separazione netta, lo stagliarsi secco nella sua funzione di demarcazione tra dentro e fuori, tra corpo e spazio, esso è anche bordo, limite, soglia incorporea e la sua precisione non è che la maschera del suo essere uno tra i tanti possibili […] Tutto si gioca a livello di bordi, di margini, di limiti sotto forma di profili e tracce che non stanno più intorno, non circondano il corpo dell'oggetto, ma lo attraversano, lo marcano al suo interno, marcature molteplici, tracce simultaneamente segnate e cancellate dal flusso, insieme presenti e assenti, tracciate e impossibili»
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Elio Grazioli, testo di presentazione, Antonio Catelani, Galleria Carini, Firenze 1988
