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Stalin Italicus

Artista: Marco Cingolani

Anno: 1991

Tipologia: grafica

Tecnica: litografia a sette colori

Dimensioni: 78x57 cm

Provenienza: edizione del Centro

Riferimento: 0068

Scheda dell'opera

Diplomatosi all’Accademia di Brera nel 1984, dopo un esordio astratto Marco Cingolani (Como, 1961) spostò la sua attenzione verso le immagini fortemente medializzate della cronaca e della storia. Protagonista della scena milanese alternativa della seconda metà degli anni Ottanta, si avvicina sia al gruppo raccolto attorno a Corrado Levi, sia allo Spazio di Via Lazzaro Palazzi, dove espone nel 1990.

In occasione della collettiva Una scena emergente, Cingolani realizzò per il Centro un'edizione grafica: la litografia a sette colori Stalin Italicus, tirata in 115 esemplari, di cui uno entrato nella collezione del Centro Pecci. Sottoponendo a una complessa operazione di rimediazione gli immaginari politici del Novecento, Cingolani combina un ritratto di Iosif Stalin a un generico rimando all'estetica italiana. L'espressione "italicus", oltre a richiamare una pretesa tassonomizzazione alla latina del soggetto, potrebbe inoltre richiamare l'attentato neofascista che nell'agosto 1974 costò la vita a dodici passeggeri del treno Italicus

Testo di Giorgio Di Domenico