Scheda dell'opera
In occasione della mostra Senritsumirai. Futuro anteriore. Arte attuale dal Giappone, il fotografo Takashi Homma (Otowa, 1962) ha donato al Centro Pecci cinque fotografie di grande formato, tratte dalla serie Tokyo suburbia. Formatosi alla Nihon University, Homma aveva iniziato a lavorare come fotografo commerciale verso la metà degli anni Ottanta. Nel 1991 si era trasferito a Londra, dove era diventato collaboratore della rivista i-D. Nel corso degli anni Novanta si era sempre più interessato alla documentazione territoriale, avviando una lunga indagine del contesto giapponese i cui esiti furono raccolti all'interno del volume Tokyo suburbia (1998), vincitore nel 1999 del prestigioso premio Kimura. Alla serie fu dedicato ampio spazio all'interno di riviste specializzate come Dazed & Confused e Dutch, oltre a una mostra al Fotomuseum di Winterthur (2000). Come chiariva una lunga dichiarazione del fotografo all’interno del catalogo di Senritsumirai, le intenzioni e i significati di questa serie di vedute urbane erano molto precisi:
«Le fotografie di “Tokyo suburbia” sono fatte utilizzando dei materiali fotografici mirati per un compito preciso: fotografare la periferia. Il formato della macchina è 4x5, l’obbiettivo è lo standard, quello da 150mm, un cavalletto robusto, l’esposizione media e la stampa un po’ più chiara... Tutte le scelte sono state fatte per ottenere un'immagine semplice e secca della periferia [...] Così, ho raggiunto il mio stile fotografico, sia per il paesaggio che per il ritratto, utilizzando la periferia come soggetto. Se si fotografa semplicemente il possibile, senza sottolineare il carattere dell’autore, conseguentemente le opere acquisiscono vari punti di vista. Voglio eliminare “umore” e “sentimento” dalla mia fotografia [...] Voglio creare delle opere facendo il fotografo a Tokyo. Se fallirà questo tentativo, sarà meglio che mi definisca un “artista d’arte contemporanea” piuttosto che un fotografo [...] Vorrei avere la possibilità di poter creare opere che si pongano tra la fotografia e l’arte contemporanea. Sarà difficile riuscirci ma vorrei tentare ugualmente pur essendo cosciente di questa difficoltà. È decisamente ironico quando affermo questo, ma i fotografi che si rifugiano nell'emotività scelgono la via facile».
Come dichiarava apertamente, la fotografia di Homma si collocava insomma in aperto contrasto con quella di Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940), il fotografo giapponese più noto all’epoca, appena celebrato da una grande mostra al Centro Pecci e che aveva sempre cercato di ottenere con la sua fotografia un forte coinvolgimento emotivo.
Tokio Suburbia: Shonan International Village, Kanagawa, una delle cinque fotografie entrate nella collezione, ritrae l'omonimo complesso residenziale nella prefettura di Kanagama, a circa novanta minuti da Tokyo, nell’estremità sud-occidentale della regione di Kantō. La fotografia è stata inclusa in una presentazione delle nuove acquisizioni (2002) e nelle rassegne Note urbane (2007) e L’arte e la città (2021).
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Takashi Homma, Tokyo suburbia, Korinsha Press & Col., Tokyo 1998
Mark Sanders, Fumiya Sawa, Takashi Homma: Tokyo suburbia, «Dazed & Confused», 49, 1998, pp. 24-25
