Scheda dell'opera
Di padre turco e madre genovese, Plinio Mesciulam (Genova, 1926-2021) esordisce negli anni Quaranta come pittore astratto e, già nel 1952, aderisce al Movimento Arte Concreta. Negli anni Settanta, con la Macroscopia del segno precario, inizia a indagare le possibilità della fotografia, ingrandendo e stampando frammenti di scritture trovate. Immagini analoghe, stampate su pannelli e montate su lunghe aste per essere portate in processione, formano la serie dell'Epifania ostensibile, celebrata con una mostra genovese nel 1976 e con la pubblicazione presso La Nuova Foglio del libro d'artista Epifania incessante.
Signora Grazia (1977), parte di questa fase del lavoro di Mesciulam, entrò al Centro Pecci nel 2000 a seguito della rassegna Fotoalchimie, curata da Mirella Bentivoglio. Se tre dei quattro pannelli riproducono dettagli di scritture trovate, ingrandite sino a risultare illeggibili, quello in alto a destra riporta un biglietto manoscritto e sgrammaticato, probabilmente trovato in casa e indirizzato alla moglie dell'artista, Grazia Gargani, che ribalta ironicamente il titolo apparentemente religioso del lavoro: «Signora Grazia a telefonato Massimo e io le o risposto che era uscita e io le o detto se aveva bisogno da dirle qualche cosa a lei e lui mi a risposto che non a importanza perché sono fuori Genova». Letto il biglietto, l'osservatore comprende che i tre dettagli degli altri pannelli provengono tutti da quella nota manoscritta e, in particolare, dalla svolazzante "S" iniziale.
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Plinio Mesciulam. Epifania 1976, catalogo della mostra, Galleria Rotta, Genova 1976
Plinio Mesciulam, Epifania incessante, La Nuova Foglio, Pollenza 1976
