Scheda dell'opera
Giustina Prestento (Gorizia, 1925 - Roma, 2008) è stata un’artista e creativa interdisciplinare, attiva sin dagli anni Cinquanta negli ambiti del secondo futurismo e, poi, del modernismo veneziano. Trasferitasi a Roma dopo un periodo di insegnamento e di ricerca nel campo del design industriale, nel 1979 avvia le ricerche per cui è più celebre: indagini sottili sui rapporti tra suono e immagine, in un’interazione di espressione grafica, gestuale e vocale. Tra i cicli più celebri di questa fase, le Opere visive, le Epifanie, le Living Pictures, le Ambientazioni, l’Opus intercodex e l’azione Dialogo. Vicina a Mirella Bentivoglio, nel 1991 rappresenta l’Italia alla Biennale di Venezia.
Nel 2000, proprio Bentivoglio la invita a prendere parte alla rassegna Fotoalchimie, da lei curata al Centro Pecci. In quell’occasione, Prestento dona al Centro Pecci quattro sue opere, tra cui Marta/intrecci (da musica di Vittorio Gelmetti), fotografia di una living performance scattata da Ruggero Passeri (Roma, 1950).
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Enrico Crispolti (a cura di), Giustina Prestento. Inter codices, De Luca, Roma 2003
