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Marta/Intrecci (da musica di Vittorio Gelmetti)

Artista: Giustina Prestento

Anno: 1986–1988

Tipologia: fotografia

Tecnica: stampa a colori da living performance

Dimensioni: 40x60 cm

Provenienza: donazione dell'artista

Riferimento: 1100

Scheda dell'opera

Giustina Prestento (Gorizia, 1925 - Roma, 2008) è stata un’artista e creativa interdisciplinare, attiva sin dagli anni Cinquanta negli ambiti del secondo futurismo e, poi, del modernismo veneziano. Trasferitasi a Roma dopo un periodo di insegnamento e di ricerca nel campo del design industriale, nel 1979 avvia le ricerche per cui è più celebre: indagini sottili sui rapporti tra suono e immagine, in un’interazione di espressione grafica, gestuale e vocale. Tra i cicli più celebri di questa fase, le Opere visive, le Epifanie, le Living Pictures, le Ambientazioni, l’Opus intercodex e l’azione Dialogo. Vicina a Mirella Bentivoglio, nel 1991 rappresenta l’Italia alla Biennale di Venezia.

Nel 2000, proprio Bentivoglio la invita a prendere parte alla rassegna Fotoalchimie, da lei curata al Centro Pecci. In quell’occasione, Prestento dona al Centro Pecci quattro sue opere, tra cui la fotografia Marta/Intrecci (da musica di Vittorio Gelmetti), intervento su una fotografia di Ruggero Passeri (Roma, 1950). Come scriveva Bentivoglio in catalogo, Prestento procede «con la registrazione grafica di brani musicali e la proiezione delle sue tracce segniche nel corso di esecuzioni coreutiche».

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Bibliografia sull'opera

Enrico Crispolti (a cura di), Giustina Prestento. Inter codices, De Luca, Roma 2003