Scheda dell'opera
Formatosi tra Bologna e Firenze, nel 1958 Concetto Pozzati (Vo', 1935-Bologna, 2017) aveva fondato lo studio di grafica decorativa 4 punti, cui fece seguito due anni dopo l'esperienza della Scuola d'arte pubblicitaria. Attivo parallelamente come pittore, attraversò la stagione dell'Informale per poi approdare a una personale, bolognese declinazione delle correnti Pop e oggettuali internazionali.
Autoritratto (1974), donato dall'artista al Centro Pecci in occasione della rassegna Fotoalchimie curata da Mirella Bentivoglio nel 2000, riprende retrospettivamente alcuni degli elementi della sua attività anni Settanta, offrendo un curioso autoritratto d'artista. Il collage è organizzato in quattro sezioni principali: in alto a sinistra due stampe di pere, soggetto riconoscibilissimo dell'artista; accanto, un'altra "pera", abbinata al retro di una vecchia fotografia formato carte de visite, stampata dallo Stabilimento Fotografico Deroche di Pisa; subito sotto, una fotografia in bianco e nero dello stesso Pozzati; accanto, in basso a sinistra, un'altra stampa di una pera, inserita in una busta artigianale.
Come ricostruito da Giovanni Lusi in una scheda recente dell'opera, Autoritratto, esposto alla Scuola Normale dal 2018 al 2021, afferma «la necessità di individuare nel soggetto e nelle cose gli unici, possibili termini di riflessione: perché il pensiero e la percezione procedono sempre dall’interno verso l’esterno e viceversa. Il Dizionario delle idee ricevute contava, non a caso, sette elementi: "1) pera, 2) pomodoro, 3) natura morta, 4) rosa, 5) paesaggio-montagna, 6) mensola/dispensa/cornice, 7) Concetto Pozzati". La prima e l’ultima delle idee, allora, sono quelle che, simbolicamente, costruiscono l’Autoritratto».
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Giovanni Lusi, scheda in Flavio Fergonzi (a cura di), Arte contemporanea per la Carovana. Opere del Centro Pecci di Prato alla Scuola Normale Superiore, Edizioni della Normale, Pisa 2023, pp. 152-155
