Una storia personale di passione e collezionismo può diventare un patrimonio condiviso. Le donazioni di Carlo Palli al Centro Pecci e alla Fondazione Caript sono al centro di un incontro dedicato al loro valore pubblico e al legame tra collezionismo, istituzioni museali e comunità.
Al Centro Pecci di Prato e alla Fondazione Caript
L’appuntamento nasce in occasione della mostra ROTTE. Arte di rottura dalla donazione Carlo Palli, in corso al Centro Pecci fino al 1° novembre 2026, e della prossima apertura di Una scena, tre direzioni. Barni, Buscioni, Ruffi dalla donazione Carlo Palli, promossa e organizzata da Fondazione Caript e Fondazione Pistoia Musei, a Palazzo Buontalenti a Pistoia dal 28 novembre 2026 al 21 febbraio 2027.
La scelta del collezionista di affidare alle due istituzioni nuclei considerevoli delle proprie raccolte d’arte contemporanea offre l’occasione per riflettere su come una collezione privata diventi patrimonio destinato alla collettività, in particolare alle comunità di Prato, Pistoia e della Toscana. Un dialogo fra realtà museali vicine, già legate da rapporti di collaborazione e ora accomunate anche da queste donazioni.
Alla presenza del collezionista e donatore Carlo Palli, intervengono:
- Stefano Collicelli Cagol, direttore generale del Centro Pecci;
- Cristina Pantera, vicepresidente della Fondazione Caript;
- Monica Preti, direttrice generale di Pistoia Musei;
- Annamaria Iacuzzi, conservatrice per le collezioni del Novecento di Pistoia Musei;
- Stefano Pezzato, responsabile di collezione e archivi del Centro Pecci.
