La mostra traccia le “rotte” predilette dal collezionista pratese Carlo Palli, selezionate fra 180 opere provenienti dalla sua raccolta privata, 380 opere e documenti della sua personale collezione Fluxus e 230 opere di Poesia Visiva e dintorni, che egli ha generosamente donato al Centro Pecci per arricchire e caratterizzare il patrimonio museale d'arte contemporanea della sua città.
Le 150 opere esposte sono dedicate all’arte di rottura, controcorrente, fuori dalle regole, a partire da radici e riferimenti nell’arte del Novecento (Futurismo, Dada e Surrealismo, Informale, Pop e Concettuale). Il percorso si articola nelle varie sale, in una successione di ricerche artistiche sperimentali: la rivoluzione poetico-visiva del Gruppo 70; corpi, icone e azioni che incarnano le Neoavanguardie; pratiche incentrate su processi creativi e scritture testuali; la pittura e i suoi aggiornamenti o le variazioni più recenti; l’atteggiamento interdisciplinare e ludico di Fluxus; gli oggetti reinterpretati dal Nouveau Réalisme e gli ambienti rivisitati dai Radicali.
Questa mostra è parte di Passaggi: di mano in mano, il programma culturale 2026 del Centro Pecci. Scopri il programma ↗

