Mercoledì 29 aprile, alle ore 21:00, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta "A Visual Diary", una performance in cui il regista d’opera e di teatro Fabio Cherstich coniuga per la prima volta la propria vocazione allo storytelling con il suo percorso di ricerca curatoriale, combinando narrazione, documentario e storia dell’arte per entrare nel cuore della scena artistica queer di New York degli anni ’80.
Fabio Cherstich racconta la scena artistica queer di New York degli anni ‘80
Dopo spettacoli di successo a New York, Londra, Basilea e Milano, Cherstich porta il suo A Visual Diary al Centro Pecci, mostrando un archivio di materiale per lo più inedito, che mette in luce le principali location della scena queer di quell’epoca, circondate dalle paure provocate dai primi decessi legati all’AIDS e dai pensieri di una comunità.
Un evento speciale del Live Programme dedicato alla mostra VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia.1982-1996, in corso fino al 10 maggio.
In un formato teatrale mai visto prima che combina narrazione, documentario di vita reale e storia dell’arte, A Visual Diary conduce il pubblico nel cuore della scena artistica queer di New York degli anni ’80, in particolare attraverso le vite di tre artisti – Patrick Angus, Larry Stanton e Darrell Ellis – che purtroppo sono tutti deceduti a causa della pandemia di AIDS nel pieno della loro giovinezza.
Dopo molti viaggi negli Stati Uniti, Fabio Cherstich – regista e scenografo italiano ampiamente acclamato per la sua capacità di fondere diversi linguaggi artistici – riscopre storie dimenticate della scena queer di New York negli anni ’80 e sale sul palco in prima persona per ricordarci quell’era artistica critica e magica.
Un diario che attraversa le opere e le vite di Patrick Angus, Larry Stanton e Darrell Ellis.
Fabio Cherstich (Udine, 1984) è regista e scenografo per l’opera e il teatro. Il suo lavoro unisce una meticolosa attenzione all’estetica visiva con un forte interesse per i nuovi media e i linguaggi della contemporaneità. Ha lavorato in numerosi teatri nazionali e internazionali, tra cui il Mariinsky Theatre di San Pietroburgo, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Opéra d’Avignon, l’Opéra de Marseille, il Maillon – Théâtre de Strasbourg, il Teatro Franco Parenti di Milano, il Teatro Argentina di Roma e i Teatri di Reggio Emilia. È ideatore e regista di Operacamion, un progetto di opera itinerante descritto dal New York Times come «un’iniziativa unica, capace di riportare l’opera alle sue origini». Da sempre interessato all’arte contemporanea e con un’attenzione particolare alla scena underground newyorkese degli anni ’80 e ’90, dal 2019 è curatore dell’Estate di Larry Stanton.
A Visual Diary Scritto, diretto e progettato da Fabio Cherstich; Design video originale di Francesco Sileo; Drammaturgia di Anna Siccardi e Fabio Cherstich; Assistente alla regia Diletta Ferruzzi. Prodotto da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. Commissionato da Triennale Milano Teatro In collaborazione con Visual Aids, NYC Si ringrazia La MaMa Theatre, NYC. Artista selezionato Prospero NEW cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea.




