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Profilo di imperatore

Artista: Mario Mariotti

Anno: 1975

Tipologia: scultura

Tecnica: calchi in gesso, cinque elementi

Provenienza: donazione degli eredi dell'artista

Riferimento: 1124

Scheda dell'opera

Cresciuto nel quartiere di Santo Spirito, creativo tra i più prolifici e poliedrici della neoavanguardia toscana sin dalla fine degli anni Cinquanta, Mario Mariotti (Montespertoli, 1936 - Firenze, 1997) era stato nel 1974 tra i fondatori di Zona, leggendario spazio non profit fiorentino. Nel 1980 aveva pubblicato il suo libro forse più celebre: Animani, avvio di una serie fortunatissima di pubblicazioni fotografiche per l'infanzia dedicate alla pittura su mano. Sempre quell'anno, nell'ambito delle grandi iniziative medicee, aveva realizzato il progetto Piazza della Palla: un avveniristico spettacolo luminoso con proiezioni di facciate immaginarie sulla chiesa di Santo Spirito, esito di una lunga serie di interventi creativi e luminosi sullo spazio urbano. Attivo come grafico pubblicitario e editoriale, sin dalla fine degli anni Sessanta aveva disegnato le celebri copertine della casa editrice Il Castoro. Autore anche di spot pubblicitari, nel 1987 aveva ottenuto il Grand Prix al Festival di Cannes. Nel 2011 il Centro Pecci ha ospitato la prima grande retrospettiva dedicata alla sua attività, curata da Stefano Pezzato a seguito del deposito presso il Centro, l’anno precedente, dell’Archivio Mario Mariotti, conservato e ordinato dalla figlia Francesca (Firenze, 1969). In occasione della mostra, gli eredi hanno donato ventidue sue opere e due DVD alla collezione del Centro.

Profilo di imperatore (1975) è composto da cinque rilievi in gesso derivati dal rilievo rinascimentale che ritrae il banchiere mediceo Lorenzo Spinelli come un imperatore romano. L'opera, presentata alla galleria La Bertesca di Genova nel 1975, era stata descritta da Mariotti in un lungo testo dattiloscritto: «Il banchiere mediceo Lorenzo Spinelli si è fatto immortalare in un antico costume romano sul portale della famiglia eretto nel chiostro di S. Croce a Firenze. Nella Gipsoteca di Porta Romana a Firenze il calco in gesso della formella è catalogato al n°1326 e nominato "profilo di imperatore". Mariotti ha fatto cinque versioni modificate di Spinelli in gesso. La prima variazione è il cambiamento del materiale. La seconda mostra un cambiamento di età. La terza mostra Spinelli in un'altra epoca, senza corona di alloro. La quarta è un cambiamento fisionomico e nella quinta c'è un cambiamento di espressione: Spinelli sorride. L'opera è visibile sulla facciata di un palazzo di via dell'Erta Canina (a Firenze), in esposizione permanente: fu acquistata dal proprietario del palazzo – Carlo Dani –, amico di Mario. GALLERIA LA BERTESCA, GENOVA, MARZO 1975 Cinque variazioni in maiolica derivate da un calco in gesso I) materia (da gesso a maiolica, cm 35x35) II) età (cancellazione delle rughe) III) epoca (cancellazione della corona e della toga) IV) fisionomia (modificazione del naso e del mento) V) espressione (modificazione in sorriso). La formella in gesso, origine delle variazioni, si trova nella Gipsoteca Porta Romana a Firenze, misura cm 36x36, catalogata al nº1326 e nominata "profilo di imperatore". Il calco è tratto dall'originale in pietra del portale della famiglia Spinelli nel chiostro di S. Croce a Firenze. Le maioliche vengono esposte nella Galleria genovese con i calchi formati dalle stesse. Nuovi calchi sono aggiunti nella Gipsoteca alla formella originale. Il banchiere mediceo Lorenzo Spinelli si è fatto rappresentare in veste di imperatore romano (tema della classicità). La Galleria d'Arte espone le variazioni e ne attesta il valore di originali, legittimandone il calco (tema della artisticità). I calchi, derivati dal catalogato n°1326, si collocano come n° 1326a, n°1326b, nº1326c, n°1326d, n°1326e (tema della variazione)».

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Bibliografia sull'opera

Stefano Pezzato (a cura di), Mario Mariotti. Vita, progetti, opere e azioni, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato 2011, pp. 178-181