Scheda dell'opera
Nata Bianca Pucciarelli, coniugata Menna, Tomaso Binga (Salerno, 1931) è una delle esponenti di maggior rilievo della poesia sonora, della poesia visiva e della performance art italiane. Attiva come artista sin dall'inizio degli anni Settanta, interessata al valore concreto del linguaggio e impegnata come militante femminista, Binga diventa nota con performance come Carte da parato (1976) e Oggi Spose (1977).
Verso la metà degli anni Settanta, interessata a coniugare i due ambiti della ricerca sul linguaggio e della militanza femminista, avvia il progetto della "scrittura vivente". A Firenze, nel 1976, con la collaborazione della fotografa Verita Monselles, realizza l'Alfabetiere Murale: posando nuda, Tomaso Binga ricrea tutte le lettere dell'alfabeto. Proposte in montaggi e stampe dal gusto scolastico e infantile, le lettere dell'Alfabetiere diventano emblemi dell'identificazione tra donna e linguaggio. La Lettera M nella collezione del Centro fa parte di questa serie.
L'opera venne donata dall'artista al Centro Pecci in occasione della rassegna Fotoalchimie, curata nel 2000 da Mirella Bentivoglio, artista e critica che seguiva da anni la sua ricerca e l'aveva già coinvolta nella rassegna Materializzazione del linguaggio, allestita all'interno della Biennale di Venezia del 1978.
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Tomaso Binga, Abbecedario AEIOU, 1975-1976
Raffaella Perna, Arte, fotografia e femminismo in Italia negli anni Settanta, Postmedia Books, Milano 2013
Raffaella Perna, Tomaso Binga. Parole abitate, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2022
Antonello Tolve, Tomaso Binga dalla A alla Z, Postmedia books, Milano 2024
Eva Fabbris, Lilou Vidal, Stefania Zuliani (a cura di), Tomaso Binga: Euforia, Lenz-Madre, Milano-Napoli 2024
