Scheda dell'opera
Installazione composta da un dipinto a soggetto vegetale di Massimo Barzagli (Marradi, 1960) affiancato per assonanza cromatica a un divano D70, disegnato nel 1954 dal designer Osvaldo Borsani (1911-1985). L'opera era stata realizzata per la prima edizione della serie di mostre Carta Bianca, dedicate alla presentazione di un giovane artista da parte di un giovane critico, con un'attenzione particolare al contesto toscano.
Come aveva scritto Saretto Cincinelli nel testo che accompagnava la mostra, «La chiave dell'attuale lavoro di Barzagli sta tutta nel procedimento, nella necessità dell'impronta: la stampa a contatto del materiale naturale precedentemente toccato dal colore che l'artista chiama "impressione". Il risultato è un'immagine che non si offre come mimesi ingenua del reale, ma come vera e propria ricreazione o, potremmo dire, con un'espressione di Merleau-Ponty, come mimesi di una connaissance. L'impronta si caratterizza, infatti, come un modo di interrogare il reale e di restituire un potere di significazione diretta alle cose. Alla base di questa scelta c'è la forte esigenza di un ritorno alla realtà fisica, al mondo naturale, come ad una immensa matrice di immagini a venire. Immagini la cui realtà sia evidente in se stessa e, allo stesso tempo, conservino, come un'eco, il ricordo del gesto che le ha formate. Intervento pittorico, quindi, ma insieme, intervento strutturale».
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Collezione permanente, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato 1998, pp. 28-29
Marco Bazzini (a cura di), Massimo Barzagli. Grandezza naturale, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2012, pp. 90-91
