Scheda dell'opera
Formatasi all’Accademia di Brera, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta Liliana Moro (Milano, 1961) è parte del gruppo di artisti raccoltisi attorno allo Spazio di via Lazzaro Palazzi e alla rivista «Tiracorrendo».
«Per me non è importante tanto la forma quanto la cosa che userò. Io uso degli oggetti che mi attirano per la loro funzione», questo il cardine delle sue prime ricerche, enunciato chiaramente durante il dibattito ospitato dal Centro Pecci in occasione della rassegna Una scena emergente, cui prende parte nel 1991. L’anno successivo è invitata a documenta 9, subito dopo espone nella sezione Aperto 93 della Biennale di Venezia. Nelle sue prime opere Moro fa ricorso agli oggetti più disparati, sempre acquistati e mai creati direttamente da lei: termometri, lampadine, cinghie, trappole, modellini, catene. Gli essenziali meccanismi installativi in cui gli oggetti vengono inseriti mirano a esaltarne la funzione, sottolinearne le potenzialità d’uso, ribadirne la specificità funzionale nonostante lo spostamento di contesto cui sono stati sottoposti.
Favilla, l’opera acquisita dal Centro in occasione di Una scena emergente, è composta da grandi pannelli di leggera gommaspugna, chiusi in una gabbia di rete metallica verde e sospesi sul pavimento grazie all’azione di otto sollevatori idraulici. La funzione dei sollevatori, banali cric da gommista, è allo stesso tempo confermata e svuotata di senso: effettivamente essi sollevano, ma sollevano un corpo leggerissimo, espressione di una leggerezza vera, manifesta, non dissimulata e che certo non necessiterebbe del loro impiego. A conferma del suo interesse per l’oggetto in quanto tale, nella sua spiazzante evidenza funzionale e commerciale, nel dicembre 1990 Moro aveva anche riprodotto su «Tiracorrendo» la pagina di un catalogo tecnico in cui erano riprodotti i martinetti idraulici.
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Liliana Moro, senza titolo, «Tiracorrendo», II, 3, 1990, pp. 12-13
Desdemona Ventroni, scheda in Marco Bazzini, Stefano Pezzato (a cura di), Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato. La collezione, Giunti, Firenze 2009, pp. 86-87
Letizia Ragaglia, Diego Sileo (a cura di), Liliana Moro. Andante con moto, Silvana, Cinisello Balsamo 2025
