Scheda dell'opera
Cresciuto a contatto con le comunità di skaters e writers della sua città natale, Marcelo Cidade (San Paolo, 1979) è attivo come artista tra Europa e Sud America sin dai primi anni duemila. Con una pratica informale e sovversiva, derivata dagli ambienti di strada, interroga il valore architettonico degli spazi urbani, intesi come espressione di conflitti sociali. Nel 2009, appena trentenne, venne incluso nella rassegna After Utopia. A View on Brazilian Contemporary Art, organizzata dal Centro Pecci per mappare la nuova creatività brasiliana.
In quell’occasione, Cidade presentò uno degli interventi più fotografati della mostra: l’installazione Espaço Entre (letteralmente “spazio tra”, “lo spazio compreso”), poi entrata nella collezione del Centro. Si tratta di quattro serrande metalliche motorizzate, montate a delimitare uno spazio quadrato. Durante l’installazione della mostra, l’artista ha coinvolto vari pichadores, il termine brasiliano per gli writers urbani, chiedendo loro di intervenire sulle serrande metalliche coi loro tag e graffiti, diventati sin dagli anni Ottanta, col fenomeno della pixaçáo, uno dei principali strumenti di contestazione e denuncia politica giovanile. L’opera si trasforma così in un dispositivo architettonico, capace di proiettare l’osservatore chiuso all’interno in uno spazio altro.
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Marcelo Cidade, Empena cega, Cobogo, Rio de Janeiro 2016
