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Espaço Entre

Artista: Marcelo Cidade

Anno: 2009

Tipologia: installazione

Tecnica: saracinesche, vernice spray

Dimensioni: 300x300x300 cm

Provenienza: acquisto presso l'artista

Riferimento: 0745

Scheda dell'opera

Cresciuto a contatto con le comunità di skaters e writers della sua città natale, Marcelo Cidade (San Paolo, 1979) è attivo come artista tra Europa e Sud America sin dai primi anni duemila. Con una pratica informale e sovversiva, derivata dagli ambienti di strada, interroga il valore architettonico degli spazi urbani, intesi come espressione di conflitti sociali. Nel 2009, appena trentenne, venne incluso nella rassegna After Utopia. A View on Brazilian Contemporary Art, organizzata dal Centro Pecci per mappare la nuova creatività brasiliana.

In quell’occasione, Cidade presentò uno degli interventi più fotografati della mostra: l’installazione Espaço Entre (letteralmente “spazio tra”, “lo spazio compreso”), poi entrata nella collezione del Centro. Si tratta di quattro serrande metalliche motorizzate, montate a delimitare uno spazio quadrato. Durante l’installazione della mostra, l’artista ha coinvolto vari pichadores, il termine brasiliano per gli writers urbani, chiedendo loro di intervenire sulle serrande metalliche coi loro tag e graffiti, diventati sin dagli anni Ottanta, col fenomeno della pixação, uno dei principali strumenti di contestazione e denuncia politica giovanile. L’opera si trasforma così in un dispositivo architettonico, capace di proiettare l’osservatore chiuso all’interno in uno spazio altro.

L'installazione era stata realizzata per la prima volta nel 2008 per le mostre Demonstrator de segurança al Centro Cultural São Paulo di San Paolo e Brasileños: Intervenciones de Lucia Koch y Marcelo Cidade a La Casa Encendida di Madrid. Entrata nella collezione, Espaço Entre è stata presentata in due collettive organizzate dal Centro Pecci: Per combinazione a Milano nel 2013 e L'arte e la città a Prato nel 2021. 

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Bibliografia sull'opera

Marcelo Cidade, Empena cega, Cobogo, Rio de Janeiro 2016