Scheda dell'opera
Il marchigiano Domenico Pupilli (Grottazzolina, 1943), attivo come artista sin dagli anni Sessanta e già insegnante di Storia dell'Arte presso il Liceo di Fermo, nella sua lunga attività si è dedicato al disegno, all'acquaforte e alla pittura. Avvicinatosi negli anni Settanta al concretismo, nel 1983 ha avviato una ricerca fotografica incentrata sull'installazione nel paesaggio di dischi cromatici e fotoriproduzioni di opere d'arte. Nel corso degli anni Novanta si è avvicinato ai gruppi Fotoidea e Fotoalchimia, coordinati da Mirella Bentivoglio.
Proprio Bentivoglio, nel 2000, lo ha invitato a prendere parte alla rassegna Fotoalchimie, da lei curata al Centro Pecci. A seguito della mostra, Pupilli ha donato due opere al Centro. Dürer tav. III, Granchio dell'Adriatico, realizzata nel 2000, è una di queste. L'artista si appropria di un celebre disegno già attribuito al pittore tedesco Albrecht Dürer (Norimberga, 1471-1528), conservato al museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam (inv. MB 1958/T 30 (PK)) e raffigurante un esemplare di Eriphia spinifrons, o granchio dell'Adriatico. Suggestionato dal nome dell'animale, complici le sue radici marchigiane, Pupilli restituisce al mare una fotoriproduzione dell'opera di Dürer, fotografando l'operazione.
Testo di Giorgio Di Domenico
