Scheda dell'opera
Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Gian Paolo Lucato (Bassano del Grappa, 1942) è attivo come artista e fotografo sin dalla fine degli anni Sessanta. Avvicinatosi nei primi anni Settanta al Gruppo Incontro Arti Visive di Vicenza, ha successivamente seguito le attività del Museo Laboratorio Casabianca di Malo. Già docente nei licei di Bassano, si è interessato soprattutto all’ambiguità dell’immagine fotografica e alle strategie di rappresentazione del paesaggio. Nel 2000 è entrato in contatto con la curatrice Mirella Bentivoglio (Klagenfurt, 1922 - Roma, 2017) che lo ha coinvolto in numerose esposizioni e iniziative, tra cui la collettiva Fotoalchimie, da lei curata quell’anno al Centro Pecci. In quell’occasione, l’artista ha donato due sue opere alla Collezione del Centro.
L’opera Carteggio Vasari-Giorgione (1990) è realizzata a partire da una grande riproduzione fotografica commerciale di un paesaggio di montagna con al centro una grande cascata. Lucato ha innanzitutto stampigliato sulla fotografia una citazione: «Attese al disegno e lo gustò grandemente et in quello la natura lo favorì sì forte che egli innamoratosi delle cose belle di lei non voleva mettere in opera cosa che egli dal vivo non ritraesse». Si tratta di un passo famoso della vita del pittore Giorgione (Castelfranco Veneto, 1478 - Venezia, 1510), inclusa nell’edizione Giuntina delle Vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori (1568) di Giorgio Vasari (Arezzo, 1511 - Firenze, 1574). Lucato, inoltre, ha applicato sulla fotografia quattro stampe a colori su plexiglass di dettagli del dipinto più celebre di Giorgione: La tempesta (1502-1505) delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Il dipinto, come l’immagine fotografica utilizzata come fondale, è costruito attorno a un corso d’acqua. Da artista bassanese formatosi proprio all’Accademia di Venezia, Lucato riflette sul rapporto tra artista e natura, offrendo una riflessione erudita sulla raffigurazione del paesaggio.
Testo di Giorgio Di Domenico
