La mostra, promossa da Dryphoto arte contemporanea e dall'Associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia, presentava il lavoro di nove artisti italiani e cinesi chiamati a confrontarsi con i festeggiamenti cittadini per il Capodanno cinese.
Informazioni sulla mostra
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Nel 2007 l'amministrazione comunale pratese aveva negato alla comunità cinese cittadina l'autorizzazione necessaria per organizzare lungo via Pistoiese la tradizionale sfilata con la Danza del Drago per i festeggiamenti di Capodanno, offrendo in un secondo momento come possibili spazi utilizzabili un'area del Macrolotto e l'anfiteatro del Centro Pecci. Dryphoto, spazio no profit dedicato alla fotografia contemporanea attivo dal 1977, diretto da Vittoria Ciolini e ben radicato nel Macrolotto, aveva quindi deciso di avviare un momento di discussione pubblica sulla gestione degli spazi cittadini, legato al progetto-laboratorio Senzadimorafissa dell'artista Andrea Abati (Prato, 1952).
L'anno successivo, memore di questa esperienza, l'Associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia aveva chiesto a Dryphoto di mediare con l'amministrazione cittadina per l'organizzazione della nuova sfilata di Capodanno. La collaborazione si era consolidata ed era diventata un esperimento riuscito di interazione tra comunità cinese e realtà locali, in nome della fruibilità dello spazio pubblico.
Nel 2012, anno del Drago secondo l'oroscopo cinese, Dryphoto e l'Associazione Buddista decisero di celebrare questa collaborazione con un bando rivolto ad artisti italiani e cinesi, chiamati a realizzare un lavoro che riflettesse sulle celebrazioni del Capodanno cinese a Prato. Le opere furono esposte nella mostra allestita al Centro Pecci in contemporanea con la rassegna Moving Image in China e valutate, per la scelta del vincitore del bando, da una commissione composta dal direttore Bazzini, da Lorenzo Giusti (Prato, 1977), all'epoca direttore di EX3 Contemporary Art Project, dal curatore Saretto Cincinelli (Montevarchi, 1956) e dal collezionista Fabio Gori (Prato, 1955-2025). Gli artisti coinvolti furono nove: due cinesi e sette italiani.
Andrea Abati presentò il fotoromanzo bilingue La prole del Drago (2012), dedicato alla storia d'amore tra una ragazza cinese e un ragazzo italiano. Stefano Boccalini (Milano, 1963), vincitore del bando, appropriandosi di una tradizione augurale cinese e intrecciandola con le attività produttive cittadine, presentò l'abito Pronto Moda (2012), assemblato con buste rosse contenenti denaro. Michelangelo Consani (Livorno, 1971) realizzò 8 (2012), un progetto svolto tra il Centro e il Tempio Buddista di Prato. Leone Contini (Firenze, 1976), interessato da anni alle attività agricole delle comunità straniere in Italia, presentò Km 0 (2012), dedicato all'agricoltura di sussistenza cinese nell'area di Prato. Da Wing, con Tre angoli (2012), applicò alla plastica le tecniche tradizionali cinesi di intaglio della carta. Valentina Lapolla (Prato, 1979) espose la serie fotografica Mentre il Drago danza (2012), scattata durante le celebrazioni del Capodanno. Shou Li presentò tre sculture: Sto volando, Sto pensando e Sto aspettando (2012). Con Yo-Yo (2012), Franco Menicagli (Campiglia Marittima, 1968) trasformò in curiosa lanterna l'industria abbandonata di un negozio cinese. Robert Pettena (Pembury, 1970), infine, presentò The Dragon and Saint George (2012): un grande banner installato all'esterno del Centro con l'immagine di San Giorgio che uccide il Drago tratta da un'incisione ottocentesca, già portato in processione nei luoghi della città in cui l'amministrazione non aveva permesso celebrazioni.
Testo di: Giorgio Di Domenico
