About the artwork
Nel 1985 Daniela De Lorenzo (Firenze, 1959) venne inclusa da Maria Luisa Frisa nella collettiva Sculture, organizzata alla Galleria Schema per tenere a battesimo il gruppo dei neominimalisti che includeva anche Carlo Guaita, Antonio Catelani e Antonio De Palma. Dopo aver preso parte alla sezione Aperto ’88 alla Biennale di Venezia e all’importante rassegna del Castello di Volpaia Il Cielo e Dintorni, nel 1991 De Lorenzo viene inclusa nella mostra Una scena emergente, organizzata dal Centro Pecci che in quell’occasione acquista per la collezione permanente Senza titolo (1991).
Si tratta di un’installazione composta da sei elementi scultorei in legno tornito di diverse dimensioni (76x86, 65x67, 63x34, 45x58, 42x30 e 23x28 cm). Come scriveva il direttore del Centro Amnon Barzel nel catalogo della rassegna, «Nelle sculture di Daniela De Lorenzo è in gioco l’estrapolazione di forme inusuali del Medioevo e del Rinascimento. Non si tratta di forme araldiche, ricordano piuttosto la bottega di un falegname e rappresentano al tempo stesso reminiscenze di cultura alta». L’artista stessa, interrogata sul senso del recupero storico-artistico per il suo lavoro, aveva insistito su un aspetto analogo: «Non è importante la storia nel senso detto. La scelta delle forme da riutilizzare avviene in funzione del senso che quelle mi sembrano avere rispetto al presente»
Written by Giorgio Di Domenico
