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Il Centro Pecci al Salone Internazionale del Libro di Torino con "Vivono. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982–1996"

  • Il Centro Pecci presenta al Salone del Libro di Torino il catalogo di VIVONO e i progetti educativi dedicati alla mostra

  • Ph. Daria Ivleva
    Ph. Daria Ivleva

    Domenica 17 maggio 2026, alle ore 15:30, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato sarà protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino, all'interno dello Stand della Regione Toscana, con la presentazione del catalogo della mostra VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982–1996, e dei progetti educativi realizzati in occasione dell’esposizione.

    Gli interventi sono a cura di Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro Pecci, Michele Bertolino, curatore della mostra, e di Irene Innocente, responsabile delle attività educative e di accessibilità del Centro Pecci.

    L'incontro rappresenta un’occasione per approfondire i temi e i contenuti della mostra attraverso un racconto che intreccia arte contemporanea, memoria collettiva, educazione e impegno culturale. Durante l’incontro saranno presentate le pubblicazioni edite da Axis Axis, insieme a una selezione di materiali, fotografie e testimonianze che raccontano il lavoro portato avanti dal Centro Pecci sui temi legati all’HIV e all’AIDS, dagli anni Novanta fino a oggi. Attenzione particolare sarà dedicata ai progetti educativi sviluppati dal dipartimento educativo del museo, rivolti alle scuole secondarie di secondo grado. I percorsi, realizzati sia in museo sia in occasione delle assemblee d'istituto, hanno coinvolto studenti e studentesse in momenti di confronto e riflessione a partire dalle opere in mostra e dai documenti storici, con il supporto di educatrici museali e professionisti dell'ambito psicologico e pedagogico. 

    In qualità di capofila della Rete del Contemporaneo in Toscana, il Centro Pecci contribuirà inoltre all’allestimento dello stand con una selezione di cataloghi e pubblicazioni realizzati dai partner della rete, offrendo una panoramica della vivace produzione culturale contemporanea del territorio toscano e valorizzando il lavoro delle istituzioni che ne fanno parte.

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