Negli anni Novanta il rapporto tra corpo e tecnologia si impone come uno dei nodi più rilevanti della ricerca artistica. In un contesto segnato da profonde trasformazioni culturali e visive, la diffusione di Internet, la cultura cyberpunk, la realtà virtuale, le immagini sintetiche e le prime sperimentazioni digitali contribuiscono a ridefinire l’idea stessa di identità e corporeità.
La masterclass è a cura di Giulia Zompa (Università Statale di Milano)
In questo scenario, l’arte si interroga sempre più sui confini fisici del corpo, mettendo in crisi l’idea che esso sia un’entità data, naturale e autonoma. A partire dal concetto di postumano, la lezione affronterà il modo in cui artiste e artisti hanno concepito il corpo come territorio ibrido, aperto a protesi, estensioni tecnologiche e nuove forme di relazione con l’ambiente, le macchine e le immagini.
Dalla videoarte alle installazioni interattive, dalla performance alle pratiche digitali, si delinea così un percorso legato ai nuovi media e all’immaginario postumano, che permette di osservare come l’arte abbia anticipato e reso evidenti molte questioni tuttora decisive.
Ultimo appuntamento della stagione!
