Il Centro Pecci presenta, mercoledì 24 giugno, l'ultimo appuntamento della rassegna PERIFERIE. Domande dai margini. Curata da Martina Maccianti, la rassegna assume la periferia come chiave di lettura del presente.
Chi decide cosa è naturale, e a quale scopo politico serve questa definizione?
L’ultimo appuntamento esplora la “natura” come dispositivo linguistico e politico, mettendo in discussione le categorie di corpo, specie e norme. A partire da Natura Contronatura di Dario Alì e Vincenzo Grasso, il dialogo interroga le modalità con cui ciò che consideriamo naturale viene costruito, classificato e regolato, e come queste definizioni siano al contempo strumenti di controllo e terreno di resistenza.
h 19:00 Dialoghi
Dialogo a partire dal libro Natura Contronatura di Dario Alì e Vincenzo Grasso (Meltemi)
L’incontro con Dario Alì e Arianna Iodice apre una riflessione su come il concetto di natura influenzi vite, corpi e relazioni tra specie, e su quali pratiche possano rovesciare o decostruire le gerarchie stabilite. In questi spazi di discussione, il senso della natura emerge dall’analisi critica e dal confronto collettivo.
h 21:00 Proiezione
Orlando, my political biography di Paul B. Preciado (Francia, 2023 - 98’ - v.o.s.)
La proiezione entra in risonanza con questi temi, restituendo uno sguardo sul corpo come territorio politico, sulla fluidità delle identità e sulle strategie di trasformazione dei confini normativi. L’incontro si muove attorno a una domanda aperta: chi decide cosa è naturale, e a quale scopo politico serve questa definizione? Scopri il film ↗
Dario Alì / è un ricercatore indipendente e svolge attività di formazione rivolta a docenti e studenti. Nei suoi studi esplora i legami tra questioni di genere e tematiche ambientali nell’arte contemporanea. È co-fondatore e membro del board curatoriale di “Kabul”, rivista di arti e culture contemporanee e casa editrice indipendente attiva dal 2016.
Arianna Iodice / lavora con scrittura e installazioni per esplorare il potere operativo delle immagini e delle rappresentazioni da una prospettiva semiotica. I suoi testi appaiono in Medial Disorder (Vol. I) per Inactual Magazine e in Invisible Ecologies, catalogo della mostra omonima curata per Forma Edizioni. Le sue installazioni sono state presenti all'Hyper Art Festival, Zone Digitali e Palazzo Bronzo con il lavoro Embedded Coping Behaviours, un political compass memetico sulle estetiche dell'estinzione.


