Lui (americano) e lei (parigina) si incontrano sul treno che proviene da Budapest. Scendono a Vienna, camminano, parlano, si confidano, si baciano. Un film dall'impianto rohmeriano che riesce a dare spazio alla parola senza rinunciare al cinema.
Premio Miglior Regia al Festival di Berlino 1995
Tra i film cult del regista, mantiene intatta l’illusione dell’improvvisazione e non fa sentire mai il peso della scrittura. Ethan Hawke e Julie Delpy in magica simbiosi e proiettati verso il futuro. (Simone Emiliani)
