Scheda dell'opera
Installazione site specific realizzata per la terza edizione di Carta Bianca, serie di mostre mensili dedicate a giovani artisti introdotti da giovani critici – nel caso di Ionda, Alessandro Tempi. Conclusa la mostra, l'artista decise di donare l'installazione al Centro Pecci, dove è ancora oggi installata.
Come scriveva Tempi nel pieghevole che accompagnava la mostra, «La visione dell'opera come attraversamento del "continente interiore" del suo artefice ("Zona Franca ", , l'installazione posta ad introduzione dell'itinerario espositivo di questa mostra, ne è testimonianza delle più evidenti), come esposizione ai flussi del suo desiderio febbrile, come esplorazione di un'interiorità incodificata che nell'opera cerca non sanzione o avvallo, ma tormentosa evidenza, rimane per me il campo perennemente aperto di un'arte che ancora sente il bisogno di porsi e di porre le "domande fondamentali"».
Testo di Giorgio Di Domenico
