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Peut-être (romanzo ipotetico)

Artista: Dino Bedino

Anno: 1990

Tipologia: collage

Tecnica: collage

Dimensioni: 61x43 cm

Provenienza: donazione dell'artista

Riferimento: 0135

Scheda dell'opera

Laureato in lettere all’Università di Torino e allievo della Sorbona di Parigi, Dino Bedino (Torino, 1929-1995) è noto soprattutto come poeta e scrittore. Tra i suoi libri, Poh!èmes visuels (Geiger, 1974), L’E di Delfi (Genesi, 1983), Come un adieu sospeso (El Bagatt, 1989) e La contessa della Tour Eiffel (Edizioni dell’Orso, 1993). Vicino ai circoli della poesia visuale, ha tenuto numerose mostre personali e partecipato a importanti rassegne internazionali, oltre che alla Quadriennale di Roma del 1986.

Il collage Peut-être (romanzo ipotetico) (1990) venne donato al Centro Pecci da Mirella Bentivoglio (Klagenfurt, 1922 - Roma, 2017) in occasione della rassegna Fotoalchimie, da lei curata nel 2000. L’opera è composta da due immagini principali. In alto, l’artista è intervenuto su una fotografia di gruppo in bianco e nero. Immaginando possibili connessioni tra le undici persone ritratte, ne ha coperti i volti con etichette numerate, collegate da fili bianchi. Soltanto un volto, idealmente il numero tre, è stato risparmiato e lasciato riconoscibile. La seconda immagine, più in basso, è composta soltanto dalla fotografia, complicata da vari interventi grafici, di un foglio con la scritta “LE TEMPS”.

Il titolo dell’opera e il contenuto della seconda immagine permettono di riconoscere con sicurezza il personaggio risparmiato dalla cancellatura nella prima immagine: si tratta dello scrittore francese Marcel Proust (Parigi, 1871-1922), ritratto nell’estate del 1899 presso la villa della famiglia Brancovan a Amphion, sul lago di Ginevra. L’opera di Bedino, raffinato letterato, sarebbe dunque, nel suo complesso, una riflessione sull’opera più importante di Proust: il monumentale romanzo À la recherche du temps perdu (1906-1922).

Testo di Giorgio Di Domenico