Scheda dell'opera
Formatasi all’Edimburgh College of Art, nel 1957 la pittrice inglese Pat Grimshaw aveva visitato per la prima volta l’Italia grazie a una borsa di studio accademica. Nel corso degli anni Sessanta era tornata a più riprese in Italia e nel 1969 aveva finalmente deciso di stabilirsi a Roma. Intanto, aveva esposto alla Galleria Numero di Firenze, alla Galleria L’Arco di Macerata, alla Galleria Fiamma Vigo di Roma e alla Galleria Carolina a Portici.
Nel 2000 era stata inclusa da Mirella Bentivoglio (Klagenfurt, 1922 - Roma, 2017) nella rassegna Fotoalchimie, da lei curata al Centro Pecci. In quell’occasione, Bentivoglio aveva donato due sue opere fotografiche alla Collezione del Centro. Ofelia (1992) è un trittico di fotocolor, ottenuti riflettendo con specchi l’immagine poi fotografata. Ofelia, soggetto dell’opera, è uno dei personaggi principali dell’Amleto (1600-1602) di William Shakespeare (Stratford-upon-Avon, 1564-1616), celebre per la vicenda sfortunatissima e la drammatica morte per annegamento in un ruscello. Grimshaw, inglese, conosceva ovviamente l’enorme fortuna pittorica di Ofelia, in ambito soprattutto preraffaelita, a partire dall’Ophelia (1851-1852) di John Everett Millais (Southampton. 1829 - Londra, 1896).
Testo di Giorgio Di Domenico
