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Cronogramma 1-9

Artista: Alessandro Alimonti

Anno: 1995

Tipologia: fotografia

Tecnica: Stampa fotografica su carta kodak montata su forex

Dimensioni: 50x70 cm

Provenienza: donazione dell'artista

Riferimento: 0221

Scheda dell'opera

Nato a Roma nel 1952 e formatosi come tossicologo, attivo come fotografo sin dagli anni Settanta, Alessandro Alimonti aveva avviato la sua attività espositiva negli anni Ottanta e Novanta, con personali alla galleria civica di Idrija (1990), alla galleria Il Fotogramma di Roma (1992), alla Di Turi & David Gallery di New York (1995) e al Museo Nazionale della Fotografia di Brescia (2000). Nell'autunno del 2000 era stato invitato da Mirella Bentivoglio a partecipare a Fotoalchimierassegna del Centro Pecci seguita l'anno successivo dalla collettiva Virtualereale. Al di là delle cose. Visioni di quattro fotografi, di cui era stato protagonista insieme a Paola Agosti, Maria Mulas e Zeno Tentella.

In occasione di Fotoalchimie, l'artista donò al Centro Pecci Cronogramma 9, una serie di nove scatti che indagano l'evoluzione nel tempo delle ombre proiettate su un dettaglio architettonico. Come scriveva Bentivoglio in catalogo, Alimonti «dedica la sua attenzione di fotografo soprattutto al dettaglio architettonico, desemantizzato mediante il particolare taglio e il gioco delle textures e delle ombre, fino a raggiungere autonoma valenza di ritmi e di suggestioni cromatico-materiche. La dimensione temporale viene in più casi catturata dalla sequenzialità delle immagini».

Recentemente, nel catalogo delle opere del Centro Pecci esposte all’interno del Palazzo della Carovana, sede della Scuola Normale Superiore di Pisa, Giacomo Biagi ha insistito sul sostegno determinante di Mirella Bentivoglio per la ricerca e la carriera di Alimonti e sottolineato il valore di autonomia dell’operazione del fotografo: «Mediante un’attenzione alle gradazioni di luce, al punto e al momento di ripresa, all’inclinazione delle superfici nonché alla loro porosità il fotografo conferisce alle immagini una peculiare autonomia: tagli compositivi e valori superficiali sono spesso stati accostati a motivi della pittura e della scultura del Novecento storico italiano». Non a caso, tra i riferimenti principali di Alimonti vi era il pittore e fotografo Luigi Veronesi (Milano, 1908-1998), di cui, proprio in occasione di Fotoalchimie, Alimonti donò due Fotogrammi del 1936 inclusi nella mostra alla collezione del Centro Pecci.

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Bibliografia sull'opera

Mirella Bentivoglio, Alessandro Alimonti: The Other Side of Vision, «Terzoocchio», XVIII, 3, settembre 1992, p. 67

Alessandro Alimonti, Reale Estetico. Repetita iuvant, «Foto e dintorni», febbraio 1995, pp. 9-11

Zeno Tentella, Alimonti: quando le immagini vanno oltre tutto quello che vediamo, «L'informazione», 21 gennaio 1995, p. 42

Giacomo Biagi, scheda in Flavio Fergonzi (a cura di), Arte contemporanea per la Carovana. Opere del Centro Pecci di Prato alla Scuola Normale Superiore, Pisa 2023, pp. 28-31