×

Luciano Ori. Visita al Museo. Opere della donazione Boccaccini

  • Direzione museale: Marco Bazzini

  • A cura di: Marco Bazzini

Artiste/artisti

Catalogo

Luciano Ori. Visita al museo. Opere della donazione Boccaccini, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato 2009, 127 pp., 9788885191303, testi di Marco Bazzini e Lucilla Saccà

copertina
colophon
frontespizio
sommario

Rassegna stampa

Riccardo Tempestini, La grande opera di Bonechi, «Il Tirreno - Prato», 31 marzo 2009

Franco Riccomini, Al via la nuova stagione del 'Pecci'. Cecchini più Bonechi e l'«eredità» di Ori, «La Nazione - Prato», 31 marzo 2009, p. 8

Riccardo Galli, Silvia Tozzi, Pecci per tre, «Firenze Spettacolo», aprile 2009

Tommaso Chiti, La nuova stagione del Centro Pecci, «Il Nuovo Corriere di Prato», 5 aprile 2009, p. 9

Giuseppe Billi, Ori, Bonechi, Cecchini: uno straordinario (e inedito) trio d'artisti al Pecci, «La Voce di Prato», 24 maggio 2009, p. 4

Risorse correlate

Franco Riccomini, Al via la nuova stagione del 'Pecci'. Cecchini più Bonechi e l'«eredità» di Ori, «La Nazione - Prato», 31 marzo 2009, p. 8

Luciano Ori: visita al museo. Opera dalla collezione Boccaccini, invito, 4 aprile 2009

fronte
retro

La mostra, curata dal direttore Bazzini all'interno dello Spazio CID, presentava alcune delle ottanta opere di Luciano Ori (Firenze, 1928-2007) donate al Centro dalla famiglia Boccaccini.

Informazioni sulla mostra

Attivo come bozzettista per il Teatro della Pergola già negli anni Quaranta, Ori aveva debuttato negli anni Cinquanta con una pittura post-metafisica e poi geometrica, presentata in mostre personali alla Galleria Vigna Nuova di Firenze (1953, 1954, 1956) e alla Galleria Giraldi di Livorno (1953, 1955). Nel corso degli anni Sessanta la sua ricerca si era orientata verso l'ambito della poesia visiva: nel 1964 aveva aderito al Gruppo 70 ed era presto diventato uno dei principali promotori della poesia e della pittura tecnologiche. Coinvolto nelle principali mostre, rassegne e iniziative del Gruppo Internazionale di Poesia Visiva, negli anni Settanta si era avvicinato al teatro e alla musica visivi. Non erano mancate, ad ogni modo, le partecipazioni a importanti rassegne artistiche internazionali: nel 1972 partecipò sia a documenta 5 a Kassel, sia alla Biennale di Venezia, all'interno della sezione Il libro come luogo di ricerca. Nel 1979, per il comune di Firenze, aveva poi curato la rassegna Poesia Visiva Internazionale, diventando uno dei principali esperti e custodi del movimento. Attivo fino ai primi anni duemila, era scomparso nel 2007. Due anni dopo, la famiglia Boccaccini aveva donato al Centro Pecci, dove opere dell'artista erano state esposte in varie occasioni, un'ampia selezione di suoi collage e grafiche. Integrata da un comodato del collezionista Carlo Palli (Prato, 1938), la donazione era stata celebrata con la mostra personale Luciano Ori. Visita al museo. Opere dalla donazione Boccaccini.

La mostra prendeva spunto – e il titolo – da un collage e disegno su cartoncino del 2006: Visita al Museo di Luciano Ori, in cui l'artista aveva incorniciato e ambientato in una galleria alcune sue opere degli anni Sessanta. Quasi a esaudire quel desiderio di un museo personale, la mostra presentava opere di tutte le stagioni dell'attività di Ori. Iniziava, infatti, con Il mio primo quadro a olio (1952) e altri dipinti degli esordi. Il collage Mentre si fa sera (1965) segnava l'adesione al Gruppo 70 e l'avvio delle ricerche verbovisive, ampiamente documentate in mostra, anche grazie al nucleo di lavori degli anni Sessanta e Settanta concesso in comodato da Palli. Le ricerche musicali degli anni Settanta erano documentate da lavori come Crescendo N° 3/Op. K. 766 (1977). Numerosi, poi, erano i collage a colori degli anni Ottanta, Novanta e soprattutto Duemila: le trentadue opere della donazione Boccaccini realizzate nel nuovo millennio testimoniavano della vitalità della ricerca di Ori e della sua capacità di adattare gli stilemi e le convenzioni della poesia visiva degli anni Sessanta ai temi e ai materiali fotografici della contemporaneità. Dodici opere grafiche, realizzate tra il 1970 e il 1992, documentavano inoltre questo importante ambito di attività dell'artista.

All'interno del catalogo della mostra, edito dal Centro Pecci, sono documentate tutte le opere della donazione Boccaccini e del comodato Palli, accompagnate da due saggi di Marco Bazzini e Lucilla Saccà e da un'ampia sezione di apparati a cura di Sabrina Lucarelli.

Testo di: Giorgio Di Domenico