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Live! L'arte incontra il rock

  • Direzione museale: Marco Bazzini

  • A cura di: Marco Bazzini, Luca Beatrice

Artiste/artisti

Opere entrate in collezione

Efrem Raimondi, Vasco Rossi, Los Angeles, February 2008, 2008

Efrem Raimondi, Vasco Rossi, Roma, January 2004, 2004

Efrem Raimondi, Vasco Rossi, Los Angeles, February 2008, 2008

Edo Bertoglio, Madonna, 1983

Edo Bertoglio, Jean-Michel Basquiat, 1982

Edo Bertoglio, Grace Jones, 1983

Edo Bertoglio, Potassa de Lafayette & Maripol – Studio 54, 1983

Catalogo

Live! L'arte incontra il rock, Rizzoli, Milano 2011, 208 pp., 9788817049351, testi di Luca Beatrice, Marco Bazzini

copertina
frontespizio
colophon 1
colophon 2

Rassegna stampa

Valeria Ronzani, Quando l'arte suona il rock, «Corriere Fiorentino», 12 maggio 2011, p. 20

Emiliano Coraretti, Quando le rockstar facevano dei concerti un'opera d'arte, «il venerdì di Repubblica», 13 maggio 2011, pp. 121-122

Paola Russo, Arte & rock. Mezzo secolo di vibrazioni e relazioni pericolose, «la Repubblica - Firenze», 18 maggio 2011, pp. 12-13

Vincenzo Trione, L'arte scopre la sua anima rock, «Corriere della Sera», 20 maggio 2011, p. 53

Andrea Dusio, Dai Beatles a Basquiat. Che cortocircuito se l'arte incontra il rock, «Il Giornale», 22 maggio 2011, p. 32

Michele Bisceglia, In via di estinzione, «Rolling Stone», maggio 2011, p. 34

Stefano Miliani, Quando il rock sovrasta l'arte. Quel giorno tragico con gli Stones, «l'Unità», 22 giugno 2011 (online)

Jenny Dogliani, Jam session arte e rock, «Il Giornale dell'Arte», giugno 2011, p. 27

Isabella Martinelli, Destini incrociati: l'arte e il rock si incontrano a Prato, «exibart», 22 luglio 2011 (online)

Miriam Monteleone, Mtv al Museo Pecci. La musica e l'arte per il finale di Live!, «Il Tirreno», 16 settembre 2011, p. 2

Riccardo Tempestini, "Live", mostra da record, «Il Tirreno - Prato», 22 settembre 2001, p. IV

Risorse correlate

Riccardo Tempestini, "Live", mostra da record, «Il Tirreno - Prato», 22 settembre 2011, p. IV

Live! L'arte incontra il rock, invito, 21 maggio 2011

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interno
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Live! L'arte incontra il rock, comunicato stampa, 2011, 4 pp.

Live! L'arte incontra il rock, comunicato stampa, 2011, p. 1
Live! L'arte incontra il rock, comunicato stampa, 2011, p. 2
Live! L'arte incontra il rock, comunicato stampa, 2011, p. 3
Live! L'arte incontra il rock, comunicato stampa, 2011, p. 4

Live! L'arte incontra il rock, flyer, 2011

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retro

Live! L'arte incontra il rock, focus su artisti e opere, 4 pp.

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Curata da Luca Beatrice (Torino, 1961-2025) insieme al direttore Bazzini, la mostra raccontava le tappe essenziali della cultura musicale rock dal 1969 al 2011, intrecciando filmati, fotografie, dischi e opere d'arte.

Informazioni sulla mostra

La mostra era aperta da una sezione dedicata a un anno cruciale: il 1969. Un filmato del concerto dei Beatles a Savile Row conviveva con I gemelli (1968) di Alighiero Boetti (Torino, 1940 - Roma, 1994), un disegno di John Lennon (Liverpool, 1940 - Dakota, 1980) prestato da Red Ronnie (San Pietro in Casale, 1951) con una chitarra Fender Stratocaster, un vinile di Woodstock e fotografie di allestimento della mostra di Berna When Attitudes Become Form (1969). Già in questa sezione, con la Jacqueline (1964) di Andy Warhol (Pittsburgh, 1928 - New York, 1987) proveniente dal deposito di Alessandro Grassi, emergeva una delle caratteristiche della mostra: il tentativo di intrecciare le vicende del rock con le opere della collezione del Centro.

Ampio spazio era dedicato ai Rolling Stones, con fotografie, video dei concerti, opere e vinili di Warhol. La mostra proseguiva così con un'ampia sezione dedicata agli anni Settanta, ancora caratterizzata da un intreccio produttivo tra storia della musica, storia delle mostre e storia dell'arte. Verso la fine del decennio, Demetrio Stratos (Alessandria d'Egitto, 1945 - New York, 1979) e Renato Zero (Roma, 1950) erano i primi musicisti italiani inseriti nella narrazione.

La scena newyorkese degli anni Ottanta era ampiamente documentata dalle opere di Keith Haring (Reading, 1958 - New York, 1990) e Jean-Michel Basquiat (New York, 1960-1988), oltre che dalle fotografie di Gianfranco Gorgoni (Roma, 1941 - New York, 2019), Nan Goldin (Washington, 1953) e Edo Bertoglio (Lugano, 1951), di cui quattro entrarono in collezione.

La fase anni Novanta, oltre che dalle prime mostre del Pecci evocate attraverso alcune delle opere esposte, era riassunta dalle opere di Daniele Galliano (Pinerolo, 1961) e Cindy Sherman (Glen Ridge, 1951), da materiali sui Blur, gli Oasis e i Nirvana, oltre che dalle fotografie, poi entrate in collezione, scattate a Vasco Rossi (Zocca, 1952) da Efrem Raimondi (Legnano, 1958-2021). La mostra su chiudeva sull'Italian Wave anni duemila, condensata dalle t-shirt musicali assemblate da Nico Vascellari (Vittorio Veneto, 1976) in Death, Blood, War (2005).

Nel libro pubblicato da Rizzoli in occasione della mostra, Beatrice e Bazzini pubblicavano due saggi paralleli, articolati nella prima parte nelle stesse sezioni: 1969, Anni Settanta, parte 1 e Anni Settanta, parte 2. Gli scritti prendevano poi percorsi diversi, ma in entrambi i casi univano una ricognizione sommaria della storia del rock a una riflessione sulle proprie memorie personali, legate soprattutto ai riverberi italiani di quella vicenda.

Complici la grande copertura mediatica, i consensi della critica, l'ingresso libero e il curioso orario di apertura dalle 16 alle 23, la mostra riscosse un enorme successo di pubblico: con oltre ventimila visitatori, fu la seconda mostra più visitata di sempre nella storia del Centro dopo la personale di Robert Mapplethorpe del 1993. Soltanto al finissage, posticipata al 16 settembre dalle iniziali previsioni del 7 agosto, un grande djset organizzato in collaborazione con Mtv e Ceres, presero parte oltre tremila giovani che affollarono lo spazio esterno del Centro.

Testo di: Giorgio Di Domenico