Ricordiamo VALIE EXPORT, performer e pioniera dell'arte multimediale scomparsa il 14 maggio 2026 a Vienna all'età di 86 anni.
Fu invitata al Centro Pecci di Prato nel 2006 con una sala personale nella mostra collettiva "Opera Austria" (a cura di C. Bertsch, S. Hoeller e S. Pezzato).
Con il suo noto autoritratto del 1967/1970, oggi in collezione al Centro Pecci ed esposto nel percorso di Eccentrica, ha affermato la volontà di autodeterminarsi assumendo uno pseudonimo, che vale come un marchio indipendente "Made in Austria", insieme a una posa virile e autopromozionale abitualmente attribuita al divo maschile, per contestare la propria condizione e rivendicare l'autoaffermazione femminile all'interno di una società patriarcale e oppressiva.Inizialmente collegata alle ricerche dell'Aktionismus, la sua opera ha utilizzato il corpo umano come strumento per effettuare una radicale critica femminista della società, proposta in azioni fotografate sul tema dell'identità sociale e sessuale, in film e videotape di ascendenza freudiana o di tendenza feticista e in performance di matrice politica.
Le sue maggiori opere fotografiche (Configurazioni corporee, 1972-1982) riflettono il contesto fisico e socio-culturale in cui è inserito il corpo dell'artista. A queste ricerche espressive VALIE EXPORT ha accostato inoltre le prime sperimentazioni di Expanded Cinema incentrate sulla decostruzione del linguaggio cinematografico e il rinnovamento delle forme di comunicazione.
