OK, ho capito

The Little Lantern di Mario Rizzi

progetto vincitore della quarta edizione dell'Italian Council 

PROGETTI SPECIALI



1 aprile 2019 — in corso

condividi



informazioni

The Little Lantern, del filmmaker Mario Rizzi,è il capitolo conclusivo della trilogia BAYT (“casa” in arabo), iniziata con Al Intithar (L’Attesa) (2013) e proseguita con Kauther (2014). Il progetto è promosso dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, vincitore della IV edizione del bando Italian Council (2018), concorso ideato dalla Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane (Dgaap) del Ministero per i beni e le attività culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

 

 

L’intera trilogia contribuisce a dare una visione sensibile, profonda e complessa di temi quali l’identità femminile nel mondo arabo, il concetto di casa e di sradicamento, le spinte tra innovazione e conservazione che hanno percorso e percorrono il Mediterraneo.

 

L'opera The Little Lantern, composta di un film e di fotografie sarà acquisita in modo permanente nella collezione del Centro Pecci e, per volontà dell'artista, sarà inclusa nell'acquisizione anche un'edizione dei due lavori precedenti facenti parte di Bayt. Ultimo film della trilogia che ha per protagoniste tre donne da Siria, Tunisia e Libano, The Little Lantern racconta la storia di Anni Kanafani, una testimonianza dell'energia e dell'utopia di una donna danese oggi 83enne, trasferitasi negli anni sessanta nei campi profughi del Libano per amore di un importante poeta e scrittore palestinese, Ghassan Kanafani, e rimasta in quel territorio anche dopo la morte del marito (ucciso in un attentato insieme alla nipote sedicenne Lamis) per proseguirne e realizzarne il sogno di giustizia e integrazione. Il film di Mario Rizzi prende il titolo da una fiaba che Ghassan Kanafani aveva scritto per la nipote, appunto The Little Lantern, nella quale la luce (prima quella delle lanterne dei vecchi e poi quella del sole) ha il sopravvento sui muri del palazzo del potere. Una metafora per la creazione di una democrazia dal basso, per una “primavera palestinese” che superi le barriere dei campi profughi e dell'indifferenza attraverso la non-violenza, il dialogo e la cultura.

 

Il film farà parte di una mostra personale, intitolata proprio Bayt/Casa, che sarà visitabile al Centro Pecci dal 7 novembre al 2 febbraio 202: Romanistan di Luca Vitone.

 

Mario Rizzi

Nato a Barletta nel 1962, vive e lavora a Berlino. In questi anni i suoi lavori sono stati presentati in vari musei e gallerie del mondo, ottenendo anche particolari riconoscimenti come ad esempio in Giappone, Germania ed Emirati Arabi.

 

 

The Little Lantern, di Mario Rizzi è promosso dal Centro Pecci in collaborazione con Van Abbemuseum, Eindhoven (NL); Salt, Istanbul (TR) e Helsinki Art Museum, Helsinki (FI), ed è stato realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito del progetto Italian Council (IV edizione, 2018)

 

 

[3812]

 




Dove
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica, 277, Prato


vedi anche
MOSTRE
8 novembre 2019—15 marzo 2020
Mario Rizzi

بيت Bayt  

MOSTRE
8 novembre 2019—15 marzo 2020
Luca Vitone

Romanistan

 

 



condividi