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Attila Faravelli. Aural Tools

    Exhibitions
  • L’ascolto come pratica condivisa

  • Curated by NUB con Jacopo Bonella, Salvatore Gargiulo, Lucrezia Ricci e Serena Squillari

    Aural Tools by Attila Faravelli
    Aural Tools by Attila Faravelli

    Da venerdì 27 marzo a domenica 31 maggio, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta la Project Room "Attila Faravelli. Aural Tools", parte di "Listening in Sound – Pratiche di coabitazione acustica", a cura di Nub Project Space, sostenuto da Giovani Sì nell’ambito di Toscanaincontemporanea2025.

    Nato attorno alla ricerca di Attila Faravelli e alla serie di dispositivi sonori Aural Tools, il Listening in Sound ha indagato l’ascolto come pratica condivisa e come spazio di relazione tra corpi, oggetti e architetture, attraverso residenze, laboratori, talk e performance, trovando nella Project Room il suo episodio conclusivo.

    Ideata come un dispositivo ibrido, la Project Room è allo stesso tempo una sala che invita il pubblico a sperimentare liberamente con gli strumenti e una piattaforma per la programmazione di attività laboratoriali, che coinvolge i programmi Educativi e Live del Centro Pecci. La stessa realizzazione del progetto espositivo, la sua mediazione e attivazione laboratoriale vede il coinvolgimento di un gruppo di studenti e studentesse del corso di Curatela dell’Accademia di Belle Arti di Firenze: Jacopo Bonella, Salvatore Gargiulo, Lucrezia Ricci e Serena Squillari. 

    Project Room: Aural Tools di Attila Faravelli, l’ascolto come pratica condivisa

    Aural Tools è una serie di oggetti semplici avviata da Attila Faravelli nel 2013 e sviluppata nel tempo attraverso collaborazioni con musicisti, artisti sonori e ricercatori. Negli anni hanno collaborato allo sviluppo di Aural Tools Matijia Schellander, Enrico Malatesta, Tim Ingold, Felicity Mangan, Seiji Morimoto, Dafne Vicente Sandoval, Fabio Perletta, Luigi Turra, Futura, Ryoko Akama, Diana Anselmo e Mattia Pajè.

    Ogni dispositivo documenta i processi materiali e concettuali che stanno alla base della pratica sonora di uno specifico musicista, esplorando modi di mettere in relazione il suono con lo spazio, l’ascoltatore e il corpo, che esulano dall’ambito dei formati tradizionali della registrazione.

    La maggior parte degli Aural Tools prende la forma di piccoli dispositivi fisici, mentre altri operano come ambienti di ascolto o configurazioni spaziali. Gli oggetti sono prodotti in piccole serie, mantenuti accessibili nel costo e progettati per essere usati piuttosto che collezionati.

    Lungo il periodo di apertura, la Project Room sviluppa un programma di attività laboratoriali dedicate e per diverse fasce di pubblico. Grazie alla collaborazione con un gruppo di studenti del corso di Curatela dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, la sala verrà attivata da laboratori aperti in coincidenza delle edizioni di Centro Pecci Night – e se ci entrassi dentro? in programma il 17 aprile e il 22 maggio 2026.

    Il Dipartimento Educativo del Centro Pecci presenta inoltre a partire da aprile alcuni appuntamenti speciali dedicati alle famiglie con bambine e bambini dai 3 ai 6 anni e dai 6 agli 11 anni. I laboratori sono pensati per offrire un’esperienza di scoperta creativa, sensoriale e partecipativa, in cui ascolto e gioco diventano strumenti per un'esplorazione condivisa, valorizzando la relazione tra adulti e bambini.

    Aural Tools: una sala per sperimentare l’ascolto liberamente e attraverso laboratori dedicati

    Attila Faravelli è artista sonoro e musicista elettroacustico. La sua ricerca esplora il suono come fenomeno materiale e relazionale, indagando le relazioni tra suono, spazio e corpo. È ideatore della serie di dispositivi Aural Tools, concepiti per attivare posture d’ascolto situate e collettive. Le sue opere e performance sono state presentate in contesti internazionali, coniugando sperimentazione e attenzione al rapporto tra percezione e ambiente. Parallelamente all’attività artistica, conduce workshop e conferenze presso istituzioni accademiche e culturali, approfondendo il suono come strumento di conoscenza e relazione. La sua pratica si muove tra riflessione teorica e sperimentazione concreta, mettendo in discussione le gerarchie percettive e i confini tra arte, scienza e tecnologia.

    Booking info

    La Project Room è accessibile gratuitamente durante gli orari di apertura del Centro Pecci.