Sabato 24 gennaio, alle ore 11:00, arriva Centro Pecci School CINEMA. Le prime due lezioni del nuovo ciclo, che si concluderà a maggio, hanno carattere propedeutico e introducono il tema centrale dell’edizione 2026, dedicata agli ultimi due decenni del Novecento e all’inizio del nuovo millennio.
Il primo incontro è a cura di Chiara Tognolotti (Università di Pisa) è a cura di Chiara Tognolotti
La masterclass affronta il passaggio dalla Classicità alla Modernità cinematografica. Il periodo compreso tra gli anni Trenta e la fine degli anni Cinquanta rappresenta infatti una fase fondamentale per la definizione del linguaggio cinematografico e della forma-film così come li conosciamo oggi.
Con la nascita del Cinema, l’Arte conquista la possibilità di riprodurre la Realtà in movimento, nello spazio e nel tempo. Tuttavia, nella fase classica, la produzione cinematografica non mira tanto a mostrare o denunciare il reale, quanto a costruire una dimensione alternativa, romanzesca e mitologica. Attraverso un’illusione di realtà, il cinema diventa una “fabbrica dei sogni”, offrendo allo spettatore una potente forma di evasione.
Il successo del modello hollywoodiano porta alla codificazione di un linguaggio basato sulle grandi narrazioni e su figure iconiche, attori-divi e dive del grande schermo, eroi ed eroine del cinema classico. A partire dagli anni Quaranta e Cinquanta, questo sistema inizia però a mostrare i primi segnali di crisi, soprattutto in Europa, dove il Neorealismo apre la strada al cinema moderno, ma anche negli Stati Uniti, grazie a registi che mettono in discussione il modello delle major.
Saranno infine i film dei giovani autori delle Nouvelle Vague europee e sudamericane, dalla fine degli anni Cinquanta in poi, a determinare un cambiamento profondo del linguaggio cinematografico: un passaggio che costituirà il punto di partenza della seconda lezione del ciclo.
Chiara Tognolotti è professoressa associata presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. Si occupa di cinema francese del periodo muto e classico e di cinema italiano moderno, con un approccio storico-teorico e una particolare attenzione agli studi di genere.
Tra le sue curatele recenti figura il volume Le tenebrose. Figure di femme fatale nel cinema e nei media europei tra mito e contemporaneità (Edizioni ETS, 2024). Il suo ultimo libro è Anna Magnani (Carocci, 2025).
