Venerdì 6 febbraio il Centro Pecci di Prato, nell’ambito del Festival Femminista, presenta il libro "Trans. Una poetica del paradosso" di Sandra Cane, pubblicato da Nero il 14 gennaio 2026, in dialogo con Samuele Grassi. La giornata si apre alle ore 17:00 con la visita guidata alla mostra VIVONO con il curatore Michele Bertolino e prosegue alle 18:30 con l’incontro con l’autrice.
«Questo libro non è un memoir della mia transizione. Non è un saggio su cosa sia il gender e perché fa tanta paura. Non è una storia esemplare. È un diario in frantumi, una raccolta di tentativi, fallimenti, gioie e sofferenze, rabbia e azioni.» Come definire l’identità trans? Come esprimere un modo di esistere personale e collettivo, diviso tra la spinta al riconoscimento e il bisogno di restare nel non detto? Se lo chiede Sandra Cane, partendo dalla necessità di raccontare la sua soggettività trans femme e scontrandosi con l’impossibilità di farlo ricorrendo a strumenti e schemi di pensiero che non le appartengono, quelli messi a disposizione da una società che non la rappresenta né la prevede.
Il paradosso diventa il motivo conduttore della sua ricerca, l’esito della frizione con un sistema che vorrebbe identità perfettamente incasellabili, pronte a diventare forza di produzione e riproduzione, vittime perfette o valvole di sfogo per lo status quo. Intrecciando studi teorici alle proprie esperienze personali, politiche e affettive, Sandra Cane scrive un manifesto filosofico e poetico, in cui individua le crepe nel sistema e fa leva per allargarle, proponendo una visione del futuro per tutt* che scardini le coordinate capitalistiche e patriarcali, e diventi un luogo in cui vivere nelle potenzialità del divenire.
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Programma della giornata
- h 17:00 - Visita guidata alla mostra VIVONO con il curatore Michele Bertolino (biglietto mostre)
- h 18:30 - Sandra Cane presenta Trans. Una poetica del paradosso in dialogo con Samuele Grassi (ingresso libero)
Sandra Cane è scrittrice e ricercatrice indipendente
Nel suo lavoro riflette sulle connessioni materiali tra corpo e scrittura e su pratiche culturali queer, antinormative e decoloniali. Scrive per riviste e piattaforme digitali come Arabpop, Flash Art, Kohl: a Journal for Body and Gender Research, il Tascabile, Lucy. Sulla cultura, Not – NERO on Theory, Palestine Square e ha realizzato testi per Collana Altera e Tamu Edizioni. Ha pubblicato Grammatica della frammentazione nei Quanti di Einaudi (2023). Collabora a progetti performativi, pubblicazioni e talk con collettivi, spazi indipendenti e istituzioni. Fa parte di Bagnomaria, spazio trans collettivo a Milano.
Sandra Cane aggiunge una nuova voce necessaria sulle nostre strane e selvagge vite di persone trans, mentre balliamo alla fine del mondo e proviamo a mettere le poche risorse a nostra disposizione nella lotta per una vita migliore per tutt*. (Mckenzie Wark)
Nel suo libro Sandra Cane tiene insieme il personale e il collettivo, il politico e il poetico, facendo del corpo comunità e della parola un luogo di resistenza. (Porpora Marcasciano)
Sandra Cane dice una verità antica: questo mondo non ha le parole per raccontarci. E allora sabotiamolo, rifacciamo tutto da capo. (FumettiBrutti)

