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The Missing Planet. Visioni e revisioni dei tempi sovietici

Presentazione del catalogo pubblicato da Nero Editions

TALKS / CENTRO PECCI BOOKS



September 27, 2020 5:00 PM—7:00 PM

Introduce la direttrice del Centro Pecci Cristiana Perrella
Intervengono i curatori Marco Scotini e Stefano Pezzato in dialogo con Italo Rota.

 

Ingresso libero.

 

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Introduce la direttrice del Centro Pecci Cristiana Perrella
Intervengono i curatori Marco Scotini e Stefano Pezzato in dialogo con Italo Rota.

 

Ingresso libero. 

L'incontro verrà trasmesso in streaming sui canali Facebook e Youtube del Centro Pecci

 


 

In occasione della giornata di finissage della mostra, domenica 27 settembre alle ore 17.00 il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta il catalogo The Missing Planet. Visioni e revisioni dei tempi sovietici
Il volume, pubblicato da Nero Editions, sarà oggetto di approfondimento da parte dei curatori Marco Scotini e Stefano Pezzato in dialogo con Italo Rota, e introdotto dalla direttrice del Centro Pecci Cristiana Perrella.
 

 

The Missing Planet. Visioni e revisioni dei tempi sovietici dalle collezioni del Centro Pecci e altre raccolte ha inaugurato una nuova serie di mostre, ideata dalla direttrice Cristiana Perrella, dedicata ad approfondire temi, periodi e linguaggi della collezione del Centro Pecci, affidandone la cura a un esperto affiancato dal responsabile delle collezioni e archivi, Stefano Pezzato. La cura di questa prima mostra è stata affidata a Marco Scotini, che ha integrato decine di opere della collezione del museo con altre provenienti da importanti collezioni e istituzioni italiane e internazionali, per comporre una 'galassia' delle principali ricerche artistiche sviluppate nelle ex repubbliche sovietiche tra gli anni Settanta e oggi, avvalendosi di un originale progetto d’allestimento dell’artista Can Altay che cita displays espositivi sovietici degli anni Sessanta attraverso un vocabolario di strumenti spaziali che funzionano materialmente, plasticamente e architettonicamente. 

The Missing Planet si è proposto come attuale e ultimo capitolo di un’ideale trilogia post-sovietica che si confronta con un duplice passato: quello dell’utopia socialista da un lato e quello della memoria del museo dall'altro, a partire dalle opere delle due esposizioni precedenti Artisti Russi Contemporanei (1990) e Progressive Nostalgia. Arte contemporanea dall'ex URSS (2007).

 

The Missing Planet. Visioni e revisioni dei tempi sovietici è il volume realizzato in occasione della mostra, pubblicato da Nero Editions, che approfondisce il progetto di mostra e documenta, allo stesso modo del percorso espositivo, anche i principali contributi dei due volumi che accompagnavano le mostre realizzate in passato al Centro Pecci, come pure la seminale Mosca: terza Roma (1989) che anticipò il filone espositivo di Prato.

Seguendo l’organizzazione spaziale della mostra, ispirata all’atmosfera sci-fi del capolavoro di Andrei Tarkovsky Solaris e focalizzata sul gap temporale del film (per cui nel suo viaggio interstellare il protagonista Kelvin non fa altro che ritrovare il proprio passato), anche il volume The Missing Planet è concepito a ritroso, partendo dalla scena artistica attuale, nella sua riscoperta della teoria cosmista, attraversando la fase della disillusione post-sovietica per poi concludersi con il collasso dell’Unione Sovietica. 

La pubblicazione riprende l’articolazione della mostra in tre sezioni: Viaggi spaziali in un altro mondo (il cosmo, il cinema, il museo); Lo spazio post-sovietico e la transizione impossibile e infine Lo spazio della perestroika e la fine di un mondo, e raccoglie le opere di 50 artisti assieme a conversazioni, testi critici, manifesti, interviste ed estratti di oltre trenta fra artisti, critici e intellettuali impegnati nell'analisi e trasmissione della Storia segnata dall'eredità e dalla dissoluzione dell’URSS.

 


 

[4590]

Pubblicato da Nero Editions

Doppia edizione (inglese / italiano)

Softcover, 16 x 22 cm 

296 pagine

 

Testi di:

Vyacheslav Akhunov; Can Altay; Anzhelika Artyuk; Erik Bulatov; Olga Chernysheva; Keti Chukrov; Boris Chukrovich; Factory of Found Clothes; Nikolai Federov; Boris Groys; Olga Kisseleva; Ilya Kabakov; Yuri Leiderman; Haim Maor; Viktor Misiano; Deimantas Narkevičius; Valentina Parisi; Aleksey Penzin; Pavel Peppershstein; Cristiana Perrella; Stefano Pezzato; Marco Scotini; Vladislav Shapovalov; Robert Storr; Andrey Tarkovsky; Nomeda & Gediminas Urbonas; Anton Vidokle;Dmitry Vilensky; Sergei Volkov; Arseny Zhilyaev; Konstantin Zvezdochotov.

 

Artisti in mostra:

Vahram Aghasyan; Vyacheslav Akhunov; Said Atabekov; Babi Badalov; Ilya Budraitskis; Erik Bulatov; Alexey Buldakov; Vajiko Cachkhiani; Olga Chernysheva; Chto Delat?; Ulan Djaparov; Muratbek Djumaliev; Factory of Found Clothes; Andrei Filippov; Alexandra Galkina; Balbar Gombosuren; Andris Grinbergs; Dmitry Gutov; Alimjan Jorobaev; Ilya Kabakov; Flo Kasearu; Gulnara Kasmalieva; Yakov Kazhdan; Anastasia Khoroshilova; Olga Kisseleva; Nikolaj Kozlov; Vladimir Kupryanov; Medical Hermeneutics; Jonas Mekas; Boris Mikhailov; Deimantas Narkevičius; Nikolay Oleynikov; Boris Orlov; Anatoly Osmolovsky; Perzi; Dmitry Prigov; Radek Community; Koka Ramishvili; R.E.P. Group; Andrei Roiter; Vladislav Shapovalov; Leonid Sokov; Andrey Tarkovsky; David Ter-Oganjan; Leonid Tishkov; Jaan Toomik; Andrei Ujică; Nomeda & Gediminas Urbonas; Anton Vidokle; Sergei Volkov; Yelena & Viktor Vorobyev; Arseny Zhilyaev; Konstantin Zvezdochotov.


Centro Pecci Books


Where
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica, 277, 59100 Prato PO, Italia


Ingresso libero. 

L'incontro verrà trasmesso in streaming sui canali Facebook e Youtube del Centro Pecci



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