5 aprile - 7 giugno 2009
Inaugurazione 4 aprile 2009 ore 18.00-22.00
Apertura: ore 10-19, chiuso martedì e venerdì 1 maggio Ingresso gratuito

Project Room
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci


Dal 5 aprile al 7 giugno 2009 il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci presenterà l'opera di Lorenzo Bonechi, Conversazioni (1986, olio su tela, cm 290x350), recentemente acquisita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e inserita nella collezione permanente del museo.
Il dipinto di Bonechi sarà esposto nella Project Room del Centro Pecci accanto a vari disegni preparatori e ai taccuini dell'artista conservati dai suoi eredi, nell'intento di ricostruire la genesi e di fornire un'analisi dettagliata e filologica dell'opera, seguendo una metodologia di studio solitamente impiegata per i dipinti antichi presenti nei grandi musei d'arte.
La mostra intende avvicinare il pubblico alla poetica originale dell'autore contemporaneo, mettendo in evidenza la continuità della sua opera con quella dei maestri del passato.
La cura del progetto espositivo e della pubblicazione che accompagnerà la mostra è affidata a un'esperta d'eccezione come Anna Maria Petrioli Tofani, già direttrice della Galleria degli Uffizi di Firenze.
Il catalogo, che sarà realizzato per l'occasione, conterrà un'introduzione del direttore artistico del Centro Pecci Marco Bazzini, un testo della curatrice Petrioli Tofani e un contributo di Moreno Bucci, già curatore della mostra antologica di Bonechi a Firenze e Figline Valdarno nel 2004-2005, oltre ad apparati bio-bibliografici aggiornati.


Nato a Figline Valdarno nel 1955 e prematuramente scomparso nel 1995, alla vigilia della consacrazione delle sue opere alla XLVI Biennale di Venezia, Lorenzo Bonechi è considerato "un grande interprete della mitologia biblica e di altre mitologie cristiane" (C.B. Strehlke).
Nel 1983 ha partecipato al Palazzo Novellucci di Prato alla prima importante collettiva della sua giovane carriera, la mostra Picturae incentrata sugli sviluppi della pittura figurativa nel segno di una nuova estetica di citazione colta, nel caso di Bonechi nutrita dei "valori plastici" di Masaccio e Beato Angelico espressi negli edifici cubici e nei paesaggi toscani su cui sono saldamente piantate le sue figure allungate.
L'artista non si è mai dedicato ad uno stile storico, ma ha affinato una poetica originale di riferimento pittorico "che sente più del Sassetta e della gotica delicatezza senese, ma non cerca antenati, tutta protesa com'è in un sognante futuro di speranza, ribaltando lo scacco della Metafisica dechirichiana e attingendo semmai alle fiducie di Savinio" (M. Calvesi).
L'opera lasciata in comodato al Centro Pecci documenta appieno la ricerca pittorica dell'artista, con forme piatte derivate dall'arte medievale e del primo Rinascimento toscano, con una scena simbolica propria dello "spazio sacro" e colori puri squillanti, giustapposti fra loro alla maniera delle astrazioni geometriche del pittore americano Peter Halley.

Mostra promossa da: Regione Toscana e Comune di Prato
Con il sostegno di: ASM Ambiente Mobilità Servizi spa, CariPrato - Gruppo Banca Popolare di Vicenza, Gruppo Consiag, Unione Industriale Pratese
Partner Ufficiale: Aeroporto di Firenze
Grazie alla preziosa collaborazione di: Fondazione Cassa di Risparmio di Prato


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