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Pecci Books. Scrittori in dialogo II ed.

 5 dicembre - Viola Ardone in dialogo con Luca bravi




17 ottobre—17 dicembre 2019

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informazioni

Pecci Books è la rassegna dedicata alle nuove uscite editoriali e agli autori che si interrogano sul nostro presente. 

Giovedì 14 novembre si aggiunge agli appuntamenti della rassegna Fuani Marino che presenterà il suo libro Svegliami a mezzanotte, in dialogo con la firma di Repubblica Laura Montanari.

 

Il calendario:

 

> giovedì 5 dicembre:  Viola Ardone - Il treno dei Bambini

 

> martedì 10 dicembre: Francesco Guccini con Mauro Pagani e Francesco Gabbani

 

> martedì 17 dicembre:  Vincenzo Trione in dialogo con Cristiana Perrella: L'opera interminabile

 

 

> incontri precedenti

 

Ad aprire la rassegna è stato Edoardo Nesi, Premio Strega 2011, con il suo nuovo romanzo La mia ombra è tua, racconto di un viaggio nell’Italia del 2019, con protagonisti il ventiduenne neo laureato Emiliano De Vito e lo scrittore Vittio Vezzosi.

Il 24 ottobre sarà presentato invece I fratelli Michelangelo di Vanni Santoni, romanzo corale  che offre un focus speciale sulla scena dell’arte contemporanea, attraverso il personaggio di Cristina, una delle figlie del protagonista. La prima parte di Pecci Books si conclude il 31 ottobre con Davide Coppo e Raffaele Alberto Ventura, due degli autori dei saggi di The Game Unplugged, risposta e approfondimento generazionale al saggio The Game che Alessandro Baricco ha presentato lo scorso Febbraio al Centro Pecci.

 

Calendario degli appuntamenti 


 

 

 

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Viola Ardone - Il treno dei Bambini 

giovedì 5 dicembre, ore 18.30

 

Giovedì 5 dicembre, ore 18.30,  Viola Ardone presenterà il suo nuovo libro Il treno dei Bambini. Il caso editoriale italiano dell'ultima Fiera di Francoforte, in corso di traduzione in 25 lingue.

 

Il treno dei Bambini.

È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.

"Un romanzo appassionante e scritto benissimo. La storia di questo bambino del dopoguerra, della sua lotta per la sopravvivenza e l’amore, tiene incollati alle pagine". Marion Kohler, DVA-Penguin, Germania

 

"Originale, emotivo, di grande qualità letteraria. Un libro che tutti dovrebbero leggere". Anne Michel, Albin Michel, Francia

"Uno splendido romanzo. Viola Ardone ci fa riflettere, con delicatezza e maestria, su come certe decisioni possano cambiare per sempre la nostra vita". Elena Ramírez, Seix Barral, Spagna

 

Viola Ardone, classe 1974, è nata a Napoli e insegna latino e italiano al liceo.

 

Luca Bravi è ricercatore all'Università di Firenze. È docente di Storia dei processi comunicativi e formativi. si occupa di storia sociale dell'educazione, memoria e storia delle minoranze rom in Europa, storia dei media e public history. Ha diretto numerosi progetti europei ed ha coordinato progetti di aggiornamento degli insegnanti in collaborazione con il Miur e con il Consiglio d'Europa. 

 

È consigliata la prenotazione compilando il form a questo link

 

 


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Francesco Guccini con Mauro Pagani e Francesco Gabbani  

martedì 10 dicembre, ore 18.30

dalle pagine di Tralummescuro alle canzoni di Note di viaggio Francesco Guccini racconta la sua storia… d’autore!

Con Mauro Pagani e Francesco GabbaniModera David De Filippi

Se la Musica, talvolta, può lasciare senza Parole, è certo che le Parole possano rendere la Musica ancora più preziosa.

Francesco Guccini, giocoliere di Parole, sia nel ruolo di cantautore, che di scrittore.

Francesco Gabbani, funambolico cantautore, con testi capaci di molteplici significati.

Mauro Pagani, virtuoso polistrumentista, geniale produttore e arrangiatore.

 

L’incontro di presentazione di Tralummescuro e Note di viaggio – Capitolo 1 nasce dalla voglia di approfondire il loro modo di adoperare le Parole, con un estro dal sapore antico, che sa di foglie bagnate, di fuliggine, di bosco, di muschio e dell’appagata malinconia di fine giornata, quando la luce vira verso il buio e l’attività cede il passo al riposo.

L’alchimia tra Musica e Parole è il comune denominatore artistico fra i protagonisti di questo incontro, in perfetto equilibro tra Logos e Mythos.

 

 

 

Ingresso libero su prenotazione compilando il form a questo link

 

 

[3907]

 

Vincenzo Trione in dialogo con Cristiana Perrella: L'opera interminabile

martedì 17 dicembre, ore 18.30

 

Da Anselm Kiefer a Damien Hirst, da Sophie Calle a Björk, da William Kentridge a Alejandro Iñárritu e molti altri. Quindici artisti per quindici opere d'arte totali, monumentali, ricche di riferimenti culturali, epiche del presente, elegie infinite in cui linguaggi, stili e sensibilità si ibridano e reinventano: reinventando cosí il mondo, il nostro mondo, quello caotico e frammentato del nuovo millennio. Vincenzo Trione allestisce un originale museo allo stesso tempo immaginario e possibile, labirintico eppure inequivocabile nell'esito: L'opera interminabile è un primo, fondamentale, necessario canone dell'arte del XXI secolo.

 

Vincenzo Trione insegna Arte e media e Storia dell'arte contemporanea presso l'Università IULM di Milano, dove è Preside della Facoltà di Arti. Collabora con il «Corriere della Sera». Ha curato mostre in musei italiani e stranieri e il Padiglione Italia della LVI Biennale di Venezia (2015). Ha pubblicato i seguenti libri: Il poeta e le arti. Apollinaire e il tempo delle avanguardie (1999), Dentro le cose. Ardengo Soffici critico d'arte (2001), Atlanti metafisici. Giorgio de Chirico: arte, architettura, critica (2005), Giorgio de Chirico. Le città del silenzio: architettura, memoria, profezia (2009), Effetto città. Arte cinema modernità (2014, Premio Roma, Premio-giuria Viareggio). Per Einaudi, nel 2017, è uscito Contro le mostre (con Tomaso Montanari) e nel 2019 L'opera interminabile.

 

Ingresso libero su prenotazione compilando il form a questo link



Appuntamenti precedenti

 

Edoardo Nesi - La mia ombra è tua

(La nave di Teseo 2019)

giovedì 17 ottobre, ore 18.00

Sala Bianca

 

È una storia, questa. Una storia d’amore. Iniziata quarant’anni fa, e mai finita.

Ed è anche la storia d’un viaggio nell’Italia del 2019, epico e comico, ebbro e stupefatto, sventatissimo, intrapreso su una Jeep del 1979 senza né tetto né sportelli né parabrezza da Emiliano De Vito, un ventiduenne appena laureato summa cum laude in Lettere Antiche, e Vittorio Vezzosi, lo scrittore d’un solo libro, pubblicato nel 1995 e accolto da un successo planetario che lo convinse a rinchiudersi in una casa colonica sopra Firenze e non farsi più vedere da nessuno, e non pubblicare più neanche una parola.

E mentre questi due antieroi se ne vanno litigando – troppo distanti le loro generazioni e visioni del mondo, troppo diversi i destini – verso Milano e la fiera-mercato degli anni Ottanta e Novanta, dove il Vezzosi ha incomprensibilmente accettato di tenere un discorso, infrangendo un silenzio durato un quarto di secolo, l’attenzione d’un mondo impazzito si riversa su di loro, e i social convinceranno l’Italia a fermarsi per ascoltare in diretta il Vezzosi, “l’unica risorsa e l’ultima speranza”, mentre fa i conti col suo e col nostro passato, e soprattutto con l’immenso, pericoloso potere della nostalgia che attanaglia e stringe forte – troppo forte – il presente e il futuro di questo nostro paese perso nel ricordo di sé, e governato dai demagoghi peggiori. Dopo quindici anni da L’età dell’oro, Edoardo Nesi torna in libreria con La mia ombra è tua e firma il suo romanzo migliore: il racconto d’una passione incontenibile, e d’un giorno che “vale una vita intera”.

 

Edoardo Nesi ha pubblicato Fughe da fermo (1995), Ride con gli angeli (1996), Rebecca (1999), Figli delle stelle (2001), L’età dell’oro (2004, Premio Bruno Cavallini; Finalista Premio Strega 2005), Per sempre (2007), Storia della mia gente (2010, Premio Strega 2011), Le nostre vite senza ieri (2012), L’estate infinita (2015). È il traduttore italiano del romanzo di David Foster Wallace Infinite Jest. Ha scritto e diretto il film Fughe da fermo (2001).

 

 

Vanni Santoni - I fratelli Michelangelo

(Mondadori, 2019)

giovedì 24 ottobre, ore 18.00

Sala incontri

 

Antonio Michelangelo è un uomo che ha attraversato il Novecento: dirigente di alcune delle maggiori aziende del paese, artista riconosciuto in più campi, i suoi risultati pubblici sono eguagliati solo dai disastri privati che è riuscito a inanellare. 

Un giorno, dopo anni di silenzio, i suoi cinque figli, avuti da quattro diverse compagne, ricevono da lui un solenne invito a raggiungerlo a Saltino di Vallombrosa, la località in mezzo ai boschi della Toscana dove si è ritirato. Quattro di loro – Enrico, Louis, Cristiana e Rudra -, ognuno con aspettative diverse, si mettono in viaggio da Tel Aviv, Bali, Londra e Stoccolma per partecipare a questa misteriosa riunione familiare.

 

Una galleria di personaggi memorabili, ognuno geniale e fragile a modo suo; un intreccio tanto solido quanto imprevedibile; una penna che spazia con maestria tra i registri letterari: siamo di fronte all’opera della maturità di un romanziere puro, capace di costruire un’epica familiare contemporanea degna del Wes Anderson dei Tenenbaum e del Franzen delle Correzioni.

 

Vanni Santoni (1978), dopo l'esordio con Personaggi precari, ha pubblicato, tra gli altri, Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, candidato al Premio Strega). Per Mondadori ha pubblicato la serie Terra ignota (2013-14) e L'impero del sogno (2017). Dirige la narrativa di Tunué e scrive sul Corriere della Sera.

 

 

Raffaele Alberto Ventura e Davide Coppo - The Game Unplugged 

Mixed by Valentina Rivetti & Sebastiano Iannizzotto. Feat. Alessandro Baricco

(Einaudi, 2019)

giovedì 31 ottobre, ore 18.00

Sala incontri

 

Dopo il grande successo di The Game, in cui Alessandro Baricco ha raccontato l’insurrezione digitale, prende la parola chi nel Game è nato e cresciuto.Una pattuglia di giovani sommozzatori si avventura nelle acque profonde del Game, dove le correnti sono forti e cambiano direzione di continuo. Ognuno di loro illumina una porzione di quest’abisso, tracciando rotte sempre diverse che raccontano un universo complesso, in cui sapersi orientare è piú urgente che mai. Dalla retromania alle serie Tv, dall’inflazione del capitale simbolico alla celebrità di massa, dall’intelligenza collettiva ai bot. Tenetevi pronti: è un viaggio mozzafiato.

 

Raffaele Alberto Ventura (1983) vive a Parigi dove collabora con il Groupe d'études géopolitiques e la rivista Esprit. Oltre alla sua pagina Eschaton, cura una rubrica per Wired. Il suo primo libro, “Teoria della classe disagiata” (minimum fax 2017), è stato uno degli esordi più acclamati degli ultimi anni. Il suo ultimo libro è “La guerra di tutti” (minimum fax 2019).

 

Davide Coppo è nato a Milano nel 1986. Lavora nelle redazioni di Rivista Studio e Undici dalla loro nascita, si occupa di stili di vita, letteratura, sport e natura. Ha partecipato alla raccolta The Game Unplugged (Einaudi, 2019).

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Fuani Marino in dialogo con Laura Montanari

giovedì 14 novembre, ore 18.30

 

Fuani Marino è nata a Napoli nel 1980. Dopo gli studi in psicologia, è diventata giornalista collaborando a lungo con il «Corriere del Mezzogiorno ». Nel 2017 ha pubblicato il romanzo Il panorama alle spalle (Scatole Parlanti). Suoi articoli e racconti sono usciti su «Rivista Studio», «il Tascabile» e altre riviste. Per Einaudi ha pubblicato Svegliami a mezzanotte (2019).

 

Un tardo pomeriggio di luglio in un’anonima località di villeggiatura, dopo una giornata passata al mare, una giovane donna, da poco diventata madre, sale all’ultimo piano di una palazzina. Non guarda giú. Si appoggia al davanzale e si getta nel vuoto. Perché l’ha fatto, perché ha voluto suicidarsi? Non lo sappiamo. E forse, in quel momento, non lo sa nemmeno lei. Ma quel tentativo di suicidio non ha avuto successo e oggi, quella giovane donna, vuole capire. Fuani Marino è sopravvissuta a quel gesto e alle cicatrici che ha lasciato sul suo corpo e nella sua vita. Ma le cicatrici possono anche essere una traccia da ripercorrere, un sentiero per trasformare la memoria in scrittura. Marino decide cosí di usare gli strumenti della letteratura per ricostruire una storia vera, la propria. In parte memoir, in parte racconto della depressione dal di dentro e storia di una guarigione, anamnesi familiare e storia culturale di come la poesia e l’arte hanno raccontato il disturbo bipolare dell’umore, riflessione sulla solitudine in cui vengono lasciate le donne (e le madri in particolare) e ancora studio di come neuroscienze, chimica e psichiatria definiscano quel labile confine tra salute e sofferenza: Svegliami a mezzanotte è un testo incandescente nel guardare senza autoindulgenza, anzi a tratti con affilata autoironia, in fondo al buio. Disturbante come a volte è la vita, ma luminoso nella speranza che sa regalare.

 

Svegliami a mezzanotte non è soltanto un libro sulla depressione, sul disturbo bipolare o sul suicidio: è, prima di tutto, un grande libro

 

Laura Montanari, giornalista. Vive a Firenze. Scrive per La Repubblica, in passato ha lavorato alla Provincia Pavese e al Giorno. Con Fabio Galati ha scritto il libro-intervista a Sergio Staino Io sono Bobo (2016).  

 

[3867]

 

Fabrizio Gabrielli - Cristiano Ronaldo. Storia intima di un mito globale

giovedì 21 novembre, ore 18.30


Fabrizio Gabrielli è vicedirettore dell’Ultimo Uomo, rivista online di proprietà di Sky Sport. Ha scritto articoli e reportage per i blog di Finzioni, Edizioni SUR, Fútbologia e per le riviste «Esquire», «Footballista», «Undici» occupandosi di calcio e Sudamerica, spesso in combine. Nel 2012 ha pubblicato il libro di storie sportive Sforbiciate (Piano B).

 

Cristiano Ronaldo è una figura abbacinante, che abbraccia e racchiude mondi. È uno dei calciatori più dominanti e significativi della storia del gioco, e soprattutto è il primo – e forse insuperabile – esempio di brand nel calcio. Nella gelida determinazione, nell’ambizione sconfinata, nella feroce etica del lavoro e nella maniacale cura del suo corpo sovrumano scopriamo la cifra del suo impatto sull’immaginario globale, e sul futuro di uno sport che CR7 – più di ogni altro giocatore in attività – ha saputo ridefinire. Cristiano Ronaldo non è una figura che si presta facilmente al racconto: non è Diego Maradona, non è George Best, non è Éric Cantona; apparentemente ricorda più il protagonista di un beneducato manuale di self-help che di un grande romanzo. È un fuoriclasse che mira dritto al successo e lo raggiunge senza esitazioni e senza contraddizioni. Fabrizio Gabrielli non si ferma però alla superficie del mito: ripercorre la storia e i trionfi di un campione che vive e gioca eternando un ideale apollineo, ma indaga soprattutto l’uomo, in tutta la sua complessità, nella grandezza luminosa e nelle zone d’ombra, che si nascondono sotto il sorriso, gli addominali e i selfie impeccabili dell’atleta divino. Ne esce così fuori, finalmente, un Cristiano meno perfetto, un Cristiano più intimo, empatico e vero.

 

 

 

[3865]

 

Gianrico Carofiglio - La misura del tempo

martedì 3 dicembre, ore 18.30

 

Martedì 3 dicembre, ore 18.30, sarà con noi Gianrico Carofiglio che dialogherà con la direttrice del Centro Pecci, Cristiana Perrella, sul suo personaggio più fortunato: l’avvocato Guido Guerrieri.

 

Gianrico Carofiglio ha scritto racconti, romanzi, saggi. I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in tutto il mondo. Ha creato il popolarissimo personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri. Per Einaudi ha scritto il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell'antologia Crimini italiani (Stile libero 2008), Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Stile libero 2013 e e Super ET 2014), Una mutevole verità (Stile libero 2014, Super ET 2016 E Super ET 2018, Premio Scerbanenco), La regola dell'equilibrio (Stile libero 2014, Super ET 2016 e Super ET 2018), Passeggeri notturni (Stile libero 2016 e Super ET 2017), L'estate fredda (Stile libero 2016 e Super ET 2018), Le tre del mattino (Stile libero 2017 e Super ET 2019), La versione di Fenoglio (Stile Libero 2019) e La misura del tempo (2019).

Nel 2016 è stato insignito del Premio Vittorio De Sica per la letteratura e del Premio speciale alla carriera della XVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa.

 

La misura del tempo

Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia cosí, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Un romanzo magistrale. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

"Col passare del tempo alcuni luoghi della città mi ricordano sempre piú intensamente sensazioni e fantasticherie del passato remoto. Un’epoca di stupore. Ecco, certi luoghi della città mi fanno sentire nostalgia per lo stupore. Essere storditi dalla forza di qualcosa. Mi piacerebbe tanto, se capitasse di nuovo".

 

 




Dove
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica, 277, Prato




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