immacgine centro per l'arte contemporanea luigi pecci
15 FEBBRAIO 2010
IL CENTRO PECCI RADDOPPIA

MUSEO REGIONALE TOSCANO PER L'ARTE CONTEMPORANEA
L'AMPLIAMENTO DELLA SEDE DI PRATO
E L'APERTURA DELLO SPAZIO DI MILANO

Il Centro Pecci, a cui è riconosciuto il ruolo di Museo regionale toscano per l'arte contemporanea, rilancia la propria sfida con l'avvio dei lavori per l'ampliamento della sede di Prato e l'apertura dello spazio di Milano.

L'avveniristico progetto concepito dallo studio olandese NIO architecten, considerato fra i nuovi protagonisti dell'attuale panorama internazionale dell'architettura, sintetizza al meglio la centralità propulsiva che l'istituzione museale pratese ha assunto negli ultimi anni aprendosi e irradiandosi al territorio provinciale e regionale.
Il nuovo edificio sarà collegato alla sede originaria, di cui riqualificherà e potenzierà funzioni e servizi, stagliandosi nell'ambiente urbano con la sua forma aerodinamica circolare e la copertura metallica scintillante e affermando con la sua alta torre zigzagante il ruolo di “sensore” del museo, pronto a ricevere gli stimoli culturali provenienti dall’esterno e a diffondere intorno a sè le proprie proposte e offerte culturali.

La valorizzazione e il rafforzamento dell'attività del Centro Pecci rappresentano investimenti strategici per Prato e la Toscana, che vi identifica uno dei fulcri più avanzati del proprio sistema culturale, un indicatore del rinnovamento in atto nel sistema economico e sociale del territorio, punta avanzata del suo sviluppo metropolitano, turistico e commerciale, oltreché segnale concreto dell'avanzamento e della diffusione di linguaggi e saperi contemporanei in una terra di lunghe tradizioni culturali e grandi civiltà artistiche del passato.
In un periodo di crisi economica e sociale, l'indagine dell'attualità e il confronto con le sfide del presente costituiscono risorse collettive, anziché vie di fuga. La presenza del museo d'arte contemporanea funge da stimolo alla capacità di riflettere su ciò che sta accadendo e di immaginare ciò che potrà avvenire in futuro. Esprime l'intenzione di dare "continuità" a una lunga tradizione storica, nel contesto di una città e una regione quali Prato e la Toscana in cui la vocazione alla ricerca, alla sperimentazione e alla produzione di oggi rimanda già a domani: in fondo l’arte è ed è sempre stata anche questo.

La presentazione del Museo regionale toscano per l'arte contemporanea prevede due appuntamenti in successione bimestrale all'inizio del 2010, incentrati sull'apertura del nuovo spazio di Milano, inteso come vetrina e cassa di risonanza per l'offerta artistica e culturale contemporanea in Toscana nel capoluogo lombardo, al centro del rinnovamento nazionale e dell'attenzione internazionale in vista dell'Expo 2015.
La sede del "Museo Pecci Milano" sarà ricavata in un ampio edificio di archeologia industriale nella zona dei Navigli, in Ripa di Porta Ticinese n.113.


Inaugurazione del "Museo Pecci Milano" con l'installazione di NIO. Dark Matter

L'inaugurazione della sede del "Museo Pecci Milano", in occasione del Salone internazionale del mobile, sarà dedicata alla ricerca visiva di NIO di cui sarà proposta l'opera inedita Dark Matter (2010).
La spettacolare installazione, fondata sul concetto cosmologico di "materia oscura" e incentrata sul connubio fra creazione artistica, produzione industriale e innovazione tecnologica, permetterà di avvicinarsi ai risvolti culturali e addentrarsi nell'immaginario poetico da cui trae origine il lavoro di NIO architecten, il cui percorso si è sviluppato dal 2001 ad oggi attraverso una serie originale di progetti e realizzazioni contrassegnati da titoli sorprendenti come The Amazing Whale Jaw, The Cyclops, Touch of Evil, o Sensing the Waves (il progetto d'ampliamento del Centro Pecci a Prato), senza limitarsi ad una particolare tipologia o categoria architettonica, spaziando da abitazioni private e collettive a fabbriche, ponti, pensiline per bus, centri commerciali.

All'inaugurazione incentrata sull'opera Dark Matter di NIO seguiranno incontri pubblici, iniziative d'approfondimento ed eventi promozionali sulla collezione del Centro Pecci: in programma appuntamenti dedicati alla produzione di NIO architecten ampiamente documentata in un recente volume monografico pubblicato da Equal Books, Corea; a Gianni Pettena, protagonista dell'Architettura Radicale fiorentina, in occasione dell'acquisizione di un nucleo di sue opere storiche in collezione; a Paolo Canevari, artista affermato a livello internazionale che ha esposto a Prato nel 1992 una grande installazione rimasta in collezione ed al quale il Centro Pecci dedica un'ampia ricognizione personale a Prato dal 20 marzo al 1 agosto 2010.



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