MUSEO REGIONALE TOSCANO PER L'ARTE CONTEMPORANEA
L'AMPLIAMENTO DELLA SEDE DI PRATO
E L'APERTURA DELLO SPAZIO DI MILANO
Il Centro Pecci, a cui è riconosciuto il ruolo di Museo regionale
toscano per l'arte contemporanea, rilancia la propria sfida
con l'avvio dei lavori per l'ampliamento della sede di Prato
e l'apertura dello spazio di Milano.
L'avveniristico progetto concepito dallo studio olandese NIO
architecten, considerato fra i nuovi protagonisti dell'attuale
panorama internazionale dell'architettura, sintetizza al meglio
la centralità propulsiva che l'istituzione museale pratese ha
assunto negli ultimi anni aprendosi e irradiandosi al territorio
provinciale e regionale.
Il nuovo edificio sarà collegato alla sede originaria, di cui
riqualificherà e potenzierà funzioni e servizi, stagliandosi
nell'ambiente urbano con la sua forma aerodinamica circolare
e la copertura metallica scintillante e affermando con la sua
alta torre zigzagante il ruolo di “sensore” del museo, pronto
a ricevere gli stimoli culturali provenienti dall’esterno e
a diffondere intorno a sè le proprie proposte e offerte culturali.
La valorizzazione e il rafforzamento dell'attività del Centro
Pecci rappresentano investimenti strategici per Prato e la Toscana,
che vi identifica uno dei fulcri più avanzati del proprio sistema
culturale, un indicatore del rinnovamento in atto nel sistema
economico e sociale del territorio, punta avanzata del suo sviluppo
metropolitano, turistico e commerciale, oltreché segnale concreto
dell'avanzamento e della diffusione di linguaggi e saperi contemporanei
in una terra di lunghe tradizioni culturali e grandi civiltà
artistiche del passato.
In un periodo di crisi economica e sociale, l'indagine dell'attualità
e il confronto con le sfide del presente costituiscono risorse
collettive, anziché vie di fuga. La presenza del museo d'arte
contemporanea funge da stimolo alla capacità di riflettere su
ciò che sta accadendo e di immaginare ciò che potrà avvenire
in futuro. Esprime l'intenzione di dare "continuità" a una lunga
tradizione storica, nel contesto di una città e una regione
quali Prato e la Toscana in cui la vocazione alla ricerca, alla
sperimentazione e alla produzione di oggi rimanda già a domani:
in fondo l’arte è ed è sempre stata anche questo.
La presentazione del Museo regionale toscano per l'arte contemporanea
prevede due appuntamenti in successione bimestrale all'inizio
del 2010, incentrati sull'apertura del nuovo spazio di Milano,
inteso come vetrina e cassa di risonanza per l'offerta artistica
e culturale contemporanea in Toscana nel capoluogo lombardo,
al centro del rinnovamento nazionale e dell'attenzione internazionale
in vista dell'Expo 2015.
La sede del "Museo Pecci Milano" sarà ricavata in un ampio edificio
di archeologia industriale nella zona dei Navigli, in Ripa di
Porta Ticinese n.113.
Inaugurazione del "Museo Pecci Milano" con l'installazione
di NIO. Dark Matter
L'inaugurazione della sede del "Museo Pecci Milano", in occasione
del Salone internazionale del mobile, sarà dedicata alla ricerca
visiva di NIO di cui sarà proposta l'opera inedita Dark Matter
(2010).
La spettacolare installazione, fondata sul concetto cosmologico
di "materia oscura" e incentrata sul connubio fra creazione
artistica, produzione industriale e innovazione tecnologica,
permetterà di avvicinarsi ai risvolti culturali e addentrarsi
nell'immaginario poetico da cui trae origine il lavoro di NIO
architecten, il cui percorso si è sviluppato dal 2001 ad oggi
attraverso una serie originale di progetti e realizzazioni contrassegnati
da titoli sorprendenti come The Amazing Whale Jaw, The Cyclops,
Touch of Evil, o Sensing the Waves (il progetto d'ampliamento
del Centro Pecci a Prato), senza limitarsi ad una particolare
tipologia o categoria architettonica, spaziando da abitazioni
private e collettive a fabbriche, ponti, pensiline per bus,
centri commerciali.
All'inaugurazione incentrata sull'opera Dark Matter di
NIO seguiranno incontri pubblici, iniziative d'approfondimento
ed eventi promozionali sulla collezione del Centro Pecci: in
programma appuntamenti dedicati alla produzione di NIO architecten
ampiamente documentata in un recente volume monografico pubblicato
da Equal Books, Corea; a Gianni Pettena, protagonista dell'Architettura
Radicale fiorentina, in occasione dell'acquisizione di un nucleo
di sue opere storiche in collezione; a Paolo Canevari, artista
affermato a livello internazionale che ha esposto a Prato nel
1992 una grande installazione rimasta in collezione ed al quale
il Centro Pecci dedica un'ampia ricognizione personale a Prato
dal 20 marzo al 1 agosto 2010.