immacgine centro per l'arte contemporanea luigi pecci
25 MARZO 2009
DA ROMA A BUENOS AIRES: GRANDE SUCCESSO PER LE MOSTRE ORGANIZZATE DAL CENTRO PER L'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI

Grande successo di pubblico per le due mostre recentemente organizzate dal Centro Pecci al Macro Future di Roma e presso la Fondazione PROA di Buenos Aires, in Argentina
All'8 marzo (comunicazione ufficiale del Comune di Roma) la mostra "Italian Genius Now. Back to Rome" inaugurata l'11 febbraio scorso e visitabile fino al 13 aprile 2009 ha già raggiunto i 9515 visitatori i quali hanno potuto ammirare mezzo secolo di arte e design attraverso opere che testimoniano l'immagine più rappresentativa di quella cultura estetica e materiale che ha reso famosa nel mondo la grande creatività italiana. E visto il successo che questa esposizione sta ottenendo ogni giorno lo stesso Comune di Roma ha chiesto di poter prorogare l'evento di almeno un mese.
Sabato 14 marzo invece presso la prestigiosa Fondazione PROA di Buenos Aires è stata inaugurata la mostra "Italian Art Codex: libri d'artista dalla collezione del Centro Pecci" alla presenza di oltre 800 persone tra cui la direttrice dell'istituto italiano di cultura Giuliana Dal Piaz e il ministro consigliere dell'ambasciata d'Italia Giorgio Guglielmino in veste anche di importante critico artistico e letterario (è curatore della rubrica "Alice nel paese delle meraviglie" sul Giornale dell'Arte). Proveniente da Guadalajara (Messico) dove in un mese è stata visitata da 6179 persone, l'esposizione alla Fondazione PROA di Buenos Aires (visitabile fino al 25 aprile) è curata da Marco Bazzini, direttore artistico del Centro Pecci e comprende 80 libri d'artista provenienti dal Museo pratese e appartenenti a diverse correnti artistiche che vanno dalla Poesia Visiva all'Astrattismo, fino ai libri di Fontana, Castellani, oltre ad opere di altrettanti maestri come Merz, Munari, Cucchi, Baj, Mauri, Baruchello.
Sono presenti anche opere di rappresentanti della nuova scena artistica italiana come Arienti, Barzagli, Borghi e Cattelan.
Per questa occasione la collezione del Centro (oltre 100 opere) è stata integrata con i libri editi a Prato dalle Edizioni Canopo e a Firenze dalla Alpha Magicla Edizioni, in modo da promuovere a livello internazionale anche alcune realtà del territorio pratese e toscano che operano nel settore con qualità e passione.
La realizzazione e il successo di questi eventi espositivi dimostra ancora una volta come il Centro Pecci sia in grado di produrre iniziative di qualità non solo all'interno dei propri spazi museali o sul territorio locale ma anche su circuiti nazionali e internazionali di alto livello riscuotendo importanti consensi da prestigiose istituzioni e dal pubblico. Un'azione che oltre a far conoscere l'attività del museo promuove la città di Prato come laboratorio della contemporaneità.



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