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Giunge a Roma a seguito del grande successo ottenuto ad Hanoi, Singapore, Seul, Tokio, Taipei e New Delhi Italian Genius Now, la rassegna promotrice della grande creatività italiana prodotta dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, curata dal suo Direttore Marco Bazzini e realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri.
Italian Genius Now. Back to Rome sarà presentata al pubblico italiano dall’11 febbraio al 13 aprile negli spazi espositivi del Macro Future, ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Roma. La rassegna espositiva, che nasce per un pubblico mondiale, non segue criteri filologici o storici, ma presenta mezzo secolo di arte e design italiano “per suggestione” andando alla ricerca di un dialogo tra i diversi campi di quella cultura estetica e materiale che resta l'immagine più rappresentativa dell’Italia.
Italian Genius Now intende affermare come nell’arte e nel design il genio creativo italiano, da sempre, vanta quel talento che, in taluni casi ha addirittura modificato i costumi del vivere mondiale, esempio ne è la Vespa GS 150 realizzata nel 1955 da Corradino D'Ascanio e sviluppata per la Piaggio, la stessa azienda che oggi con visionarietà “futurista” presenta lo scooter MP3, del giovane designer Marco Lambri. In quarant’anni di creatività e design ha rivoluzionato la costruzione della scarpa: il genio della moda Salvatore Ferragamo con i suoi brevetti e collaborazioni con artisti del tempo ha realizzato vere e proprie opere d’arte da indossare. Negli anni ’50 le ceramiche-architettura di Ettore Sottsass incontrano il genio intuitivo del Maestro ceramista Aldo Londi che per Bitossi produce per la prima volta nella storia quelle sperimentazioni cromatiche e stilistiche che rivoluzionano il sentire stesso di quella materia. Nei primi anni Sessanta l’artista assume un nuovo ruolo professionale: campo d’indagine diviene il linguaggio. L’artista come l’architetto cerca una nuova relazione con la vita. Costante diviene la ricerca della differenza tra linguaggi dell’individuo e quelli della società di massa. A questo passaggio sono legate le esperienze della poesia visiva o concreta di Nanni Balestrini, o le ricerche anticipatamente concettuali di Franco Vaccari ed Emilio Isgrò così come le realizzazioni di nuovo design dei gruppi di Architettura Radicale (Archizoom, Superstudio, UFO). Durante gli anni Settanta, invece, sia l’oggetto mobile che l’opera d’arte si presentano in maniera diversa fino a coinvolgere fortemente lo spettatore come nei quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto. A partire dagli anni Ottanta i designer assumono creatività d’artista: traducono anch’essi con spirito esplosivo le nuove pulsioni estetiche da applicarsi all’oggetto di uso comune e quotidiano. L’opera d’arte entra a far parte delle tavole, delle cucine, della casa: si usa e si consuma. Alessi è l’azienda che raccoglie il genio creativo dei maggiori designer del mondo fra cui Stefano Giovannoni le cui creazioni sono caratterizzate da sempre da uno stile infantile e fumettistico.
Il design italiano, la cui sintesi corre fra rigore, estetica e funzionalità incontra, nella rassegna Italian Genius Now, la perfezione, l’accuratezza, l’alta tecnologia delle opere di Vanessa Beecroft, di Sissi e di Isabella Gherardi caratterizzate, invece, da una corporeità “non toccabile” fruibile solo esteticamente.
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