immacgine centro per l'arte contemporanea luigi pecci
18 DICEMBRE 2008
PRESENTAZIONE DEL VOLUME "MAURO STACCIOLI. ALL'ORIGINE DEL FARE"

Venerdì 19 dicembre alle ore 17 presso l'auditorium del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci sarà presentato il volume "Mauro Staccioli. All'origine del fare" (Corraini Arte Contemporanea e Edizioni).
La pubblicazione di 240 pagine, 320 illustrazioni e con testi in italiano e in inglese è dedicata in modo particolare alla metodologia progettuale dell'artista toscano, al suo modo di produrre idee e svilupparle creando installazioni e opere.
Dalle prime ricognizioni fotografiche in situ ai primi disegni, ai fotomontaggi fino ai progetti esecutivi e alla fase di costruzione.
Una panoramica sulle installazioni di Staccioli è presentata da accurate schede (compilate da Maria Laura Gelmini usando testi dello stesso Staccioli) e un ricco apparato iconografico comprendente disegni, schizzi e fotografie dello stesso artista.
Il volume include una prefazione di Gillo Dorfles (critico d'arte, filosofo, autore di innumerevoli testi di estetica, arte e design) e testi di Luca Massimo Barbero (Curatore della Peggy Guggenheim Collection di Venezia) e Marco Bazzini (Direttore Artistico del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato).
Il libro viene pubblicato in occasione della mostra "Mauro Staccioli: pensare la scultura" un evento espositivo, visitabile fino all'11 gennaio 2009, che il Centro Pecci ha dedicato all'artista toscano autore di Scultura Prato la grande istallazione divenuta ormai uno dei simboli della città.
La rassegna, inserita nel progetto Territoria 3. Lo spazio del Contemporaneo, ripercorrere l'attività progettuale di Staccioli attraverso bozzetti, disegni e modelli preparatori realizzati per le sue opere scultoree ormai celebri in tutto il mondo.

Mauro Staccioli
Mauro Staccioli è nato a Volterra nel 1937 e si è diplomato presso il locale Istituto d'arte nel 1954. A partire dagli anni '60 l'attività di Staccioli si concentra sulla scultura con una forte connotazione ambientale dove fondamentale risulta il legame tra opera e spazio fisico. Nel corso degli anni '70 realizza grandi istallazioni in ferro e in cemento per la Galleria Toninelli di Milano, la Maison de la Culture di Grenoble, Piazza della Steccata a Parma e infine per XXXVII e XXXVIII Biennale di Venezia.
Gli anni '80 vedono la definitiva consacrazione di Staccioli come artista di levatura internazionale. Ad ospitare le sue opere tra gli altri la Stadtishe Galerie di Regensburg in Germania, l'Hayward Gallery di Londra, l'ELAC di Lione, l'Amherst, Massachusetts University Gallery negli Stati Uniti. In questo periodo i suoi solidi in cemento di grandi dimensioni sfidano gli equilibri statici e le armonie architettoniche, un virtuosismo progettuale volto a determinare effetti di straniamento nella percezione dello spazio. Fra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90 la sua attività si concentra soprattutto negli Stati Uniti e in Corea del Sud. Il Museum of Contemporary Arts di San Diego gli dedica la sua prima personale americana, nel 1987 realizza una scultura permanente per il parco olimpico a Seul, le sue opere vengono accolte favorevolmente anche nei musei e negli spazi pubblici di numerosi paesi europei da Milano a Bruxelles.



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