Dopo la visita dei quaranta rappresentanti
dai diversi stati del Mediterraneo avvenuta nella primavera
scorsa durante la mostra retrospettiva di Emilio Isgrò,
e la firma del protocollo di intesa con il COPPEM (Comitato
Permanente per il Partenariato Euromediterraneo) stipulata nel
giugno scorso a Rabat (Marocco), il Centro Pecci è ancora promotore
e luogo di incontri per la cultura contemporanea e la pace tra
i popoli del Mediterraneo.
Martedì 11 novembre, infatti, ha visitato la mostra "1988 vent'anni
prima, vent'anni dopo" Nadir Mohamed Aziza, noto poeta,
saggista e attuale Direttore Generale dell'Osservatorio del
Mediterraneo presso il Ministero degli Affari Esteri.
Accompagnato dal Presidente Beccaglia e dal Direttore artistico del Centro Marco Bazzini, e alla presenza anche di altri ospiti e amici, Aziza si è interessato al percorso espositivo che ha discusso con i presenti ed è rimasto colpito da un'opera di Michelangelo Pistoletto: il tavolo Love difference che riproduce il bacino del Mar Mediterraneo.
Aziza è passato da Prato per proporre al Centro Pecci un'assemblea
costituente per la poesia dei paesi del Mediterraneo dove anche
arabi e israeliani si possano incontrare per diffondere attraverso
i loro versi una cultura di pace.