immacgine centro per l'arte contemporanea luigi pecci
6 NOVEMBRE 2007
ROSSELLA BISCOTTI VINCE LA BIENNALE DELLE IMMAGINI IN MOVIMENTO DI GINEVRA

Premiato il suo cortometraggio Il sole splende a Kiev il cui progetto completo è esposto, per la prima volta in Italia, al Pecci.

Rossella Biscotti ha vinto la XII edizione della Biennale delle Immagini in Movimento di Ginevra, manifestazione internazionale dedicata ai film e video artistici. Il prestigioso riconoscimento le è stato assegnato per il suo cortometraggio Il sole splende a Kiev, realizzato nel 2006 e scelto tra 430 lavori presentati da giovani artisti provenienti da ogni parte del mondo. Il cortometraggio è tratto da un complesso progetto - che comprende diapositive, testi e video - dal titolo omonimo, nato da un lungo lavoro di ricerca che la Biscotti, nata nel 1978 a Molfetta ma residente a Rotterdam, ha effettuato sul disastro nucleare di Chernobyl e che attualmente è in mostra, per la prima volta in Italia nella versione completa, al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato nell'ambito di Nessuna paura (sale espositive, fino a 7 gennaio 2008).
Così come le opere degli altri artisti che espongo al Pecci, anche l'opera della Biscotti "non ha niente di realistico anche se è saldamente radicata al reale, non c'è niente di terrificante, nessuna immagine spaventosa da film horror, nessuna storia di ordinaria follia, alcun riferimento diretto a crudeltà, violenza o morte". Il sole splende a Kiev non fa vedere l'evento del disastro direttamente ma vuol dare la dignità di una memoria all'evento stesso e a tutti coloro che, loro malgrado, ne sono coinvolti.
Così come non hanno niente di realistico o terrificante le opere degli altri artisti selezionati da Marco Bazzini per Nessuna paura: Emanuele Becheri, Luca Bertolo, Alice Cattaneo, Masbedo, Andrea Mastrovito, Domingo Milella, Paolo Piscitelli. Apparsi sulla scena dopo l'inizio del nuovo millennio, questi artisti non sono raccolti - appunto - per una loro comune matrice formale ma per la loro volontà a confrontarsi con i miti e le tragedie del passato e del presente.
Due i binari in cui si sviluppa il percorso espositivo di Nessuna paura: un momento di riflessione attraverso le opere di questi artisti (esposte in collettiva e in sale monografiche) uniti in questa occasione, non da stili o tendenze comuni ma dall'"aver dimostrato in questi anni che non ci può essere un solo modo di tendere al mondo". Attraverso diversi supporti i loro lavori propongono "modi per rivedere stereotipi, per sviluppare un potenziale di dissenso, per sottrarsi alle aspettative del sistema". L'altra chiave di lettura della mostra è nell'ultima sala, in cui vengono proposti, insieme al progetto grafico del catalogo realizzato dal grafico Matteo Nannucci, una serie di testi di documentazione sulla paura che il visitatore può leggere in sala. Si tratta di libri (messi gentilmente a disposizione dalle case editrici) che vanno dalla sociologia alla filosofia e che rappresentano dei riferimenti sul tema della paura e più in generale di strumenti per comprendere la contemporaneità.

Nessuna Paura
Arte dall'Italia dopo il 2000

sale espositive, 28 ottobre - 7 gennaio 2008
aperto tutti i giorni, ore 10-19, chiuso martedì
ingresso: intero 5 euro, ridotto 4 euro



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