immacgine centro per l'arte contemporanea luigi pecci
11 MAGGIO 2007
APPUNTAMENTO SELLE INTERAZIONI TRA SCIENZA E ARTE

E’ Andrea Frova, ordinario di Fisica generale e docente di Acustica musicale presso l’Università di Roma La Sapienza, il prossimo ospite nell’ambito del ciclo di conferenze – organizzato dalla sezione didattica - rivolto agli insegnanti delle scuole superiori ma aperto anche al pubblico interessato.
La conferenza di Frova, in programma martedì 15 maggio alle 15 nell’auditorium del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, verterà sulle "Interazioni fra scienza e arte". Le ricerche di Frova si sono sempre mosse in modo trasversale, come appare nei suoi libri editi da BUR: "Luce colore visione", dove illustra la moderna concezione del fenomeno luminoso e svela l'intima connessione tra luce e colore; si parla, infatti, dei colori della natura e dei materiali - gemme, vetro, pigmenti- usati in pittura e di come il sistema occhio-cervello li percepisce, andando incontro talvolta a curiosi effetti psicologici, a illusioni ottiche e miraggi. In "Musica e scienza attraverso i secoli" Frova ricostruisce, invece, la storia delle relazioni tra musica e scienza: dalle teorie platoniche e pitagoriche che individuavano alla base di tutto un'armonia musicale divina, passando per i rapporti tra la matematica e le composizioni di Bach, inoltrandosi nella fisica degli strumenti musicali, fino a spiegare i motivi (soprattutto di ordine scientifico-percettivo) per cui nel Novecento la composizione musicale divarica drammaticamente dagli schemi armonici delle età classiche, creando una frattura netta tra i compositori contemporanei e chi ascolta.


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