11 APRILE 2007
VISITA GRATUITA AL GIARDINO DI SPOERRI

Sezione didattica: sabato 14 visita guidata gratuita al Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano (Grosseto).

In occasione della mostra Daniel Spoerri, non per caso la sezione didattica del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci ha organizzato, per sabato 14 aprile alle 11,30, una visita guidata gratuita al giardino di Spoerri Hic Terminus Haeret, la Fondazione costituita dall’artista a Seggiano (in provincia di Grosseto, 150 km a sud di Prato). A guidare i visitatori sarà Anna Mazzanti storica dell'arte, collaboratrice del parco museo di Daniel Spoerri e insegnante alla Scuola di specializzazione dell'Universita di Siena. Per la visita, gratuita, è previsto il solo pagamento del biglietto di ingresso (adulti 10 euro, studenti 8 euro bambini fino a 8 anni ingresso libero). Il ritrovo è fissato in località il Giardino, Seggiano (58038, Grosseto).
Ecco le indicazioni per raggiungerlo (circa 2 ore e 30): da Firenze/Siena/Grosseto, uscita Paganico, direzione Amiata/Castel del Piano/Seggiano.
Per gli interessati si informa che presso il Giardino è in funzione il ristorante “Il Silene” per cui è necessaria la prenotazione (Tel. 0564-950805).
Per informazioni e prenotazioni, contattare la sezione didattica del Centro: telefono 0574 531835, telefono e fax 0574 531825.
La Fondazione Il Giardino di Daniel Spoerri Hic Terminus Haeret è una istituzione nata per la conservazione e la tutela del patrimonio lasciato da Spoerri al territorio amiatino e per la promozione dell’arte contemporanea.
Alle pendici del Monte Amiata, infatti, dagli anni Novanta Spoerri ha lanciato la propria sfida alla natura, ultimo confine da oltrepassare (Hic Terminus Haeret): nel giardino che porta il suo nome ha collocato opere proprie accanto a quelle di artisti/amici di fama internazionale, tra cui Eva Aeppli, Arman, Roberto Barni, Meret Oppenheim, Nam June Paik, Jesus Rafael Soto, Jean Tinguely, Roland Topor, Not Vital. In dieci anni sono state installate 90 opere di oltre 40 artisti lungo 16 ettari di boschi, prati, oliveti e in un borgo di case.


back top e-mail home del centro per l'arte contemporanea luigi pecci