Approvato
dal consiglio direttivo il bilancio 2006: oltre 200mila euro
di avanzo per investire sul futuro. Il 30 marzo l’assemblea
dei soci.
Il
Consiglio Direttivo del Centro per l’arte contemporanea
“Luigi Pecci” ha approvato ieri pomeriggio il bilancio
consuntivo 2006 che sarà presentato all’assemblea,
per la definitiva approvazione, il 30 marzo.
Ecco
alcune anticipazioni di un bilancio da cui emergono, in generale,
i positivi effetti dell’operazione di risanamento che
ha consentito il progressivo consolidamento strutturale del
Centro. In futuro: investimenti sulle attività.
Particolarmente
positivi i risultati di un anno che ha visto la ripresa a pieno
ritmo dell’attività espositiva dopo un anno di
transizione (2005): inaugurata con l’importante collettiva
“Opera Austria”, panoramica storico-critica sulla
produzione artistica di quel paese, proseguita con la presentazione
di Primo Piano, mostra interamente dedicata alla collezione
costituita da Carlo Palli, che per l’occasione ha ceduto
al Centro un cospicuo patrimonio di opere, e conclusa con la
retrospettiva dell’artista inglese David Tremlett. Fra
queste iniziative ha trovato spazio anche la trasferta al Moca
di Shangai in occasione dell’anno italiano in Cina che
ha prodotto una nuova relazione con il Ministero degli Esteri
che ha già invitato il Centro ad organizzare una nuova
mostra in Vietnam per il prossimo ottobre.
Risultati
di rilievo anche dal punto di vista economico che il presidente
Valdemaro Beccaglia definisce: “superiori anche alle mie
migliori aspettative; oltre 200.000,00 euro di avanzo nella
gestione 2006 sono solo uno degli effetti dell’operazione
strutturale di risanamento che abbiamo realizzato in questi
due anni.
Ci permetteranno di investire sulle attività, in vista
del ventennale del Museo che sarà nel 2008, e di accantonare
una somma che tutelerà tutti i soci dai rischi derivanti
dai contenziosi del lavoro che abbiamo trovato al nostro arrivo”.
Con queste prospettive adesso il Centro guarda al futuro e a
proposito di obiettivi strategici il presidente aggiunge: “Attendiamo,
entro la fine del mese, il finanziamento regionale per il raddoppio
del Centro e poco più avanti la risposta del Ministero
dell’Università per portare a Prato, vicino al
Museo, una parte importante dell’Accademia delle Belle
Arti di Firenze. Stiamo preparando una collettiva di artisti
dalle repubbliche ex sovietiche ospitata nelle sale del Centro
a partire da fine maggio. Inoltre, a giugno, ospiteremo il festival
Contemporanea, una collaborazione con il Teatro Metastasio,
e nella seconda parte del mese inizieranno i concerti del Festival
delle Colline”.
Iniziative, queste, che si inseriscono nel piano di rilancio
già avviato da tempo, del resto, afferma Beccaglia “il
piano strategico di sviluppo e di rilancio a livello nazionale
ed internazionale del Museo non è mai stato per me un
obiettivo da porsi dopo il risanamento. Tutt’altro: la
crescita delle prospettive e degli orizzonti è stata
ed è condizione essenziale dei risultati conseguiti”.
Il presidente si rivolge, infine, a chi da sempre sostiene il
Centro, i fondatori, i soci tutti e i dipendenti: “Ringrazio
tutti i soci ed in particolare i fondatori, la CariPrato, l’Unione
Industriale e la famiglia Pecci in testa, che, pur in forme
diverse, stanno supportando il processo in atto - conclude -
Ringrazio il Sindaco di Prato, Marco Romagnoli, per la fiducia
che ha dato al progetto fin dall’inizio e tutta l’Amministrazione
Comunale, senza il cui apporto i risultati che oggi abbiamo
di fronte non sarebbero stati possibili. Ringrazio, in ultimo
ma non certo in ordine d’importanza, tutti i dipendenti
che hanno profuso il loro impegno in questo anno di grande attività”.
A
partire da domani, 16 marzo, come prevede lo Statuto dell’associazione,
i documenti di bilancio saranno a disposizione di tutti i soci,
che potranno prenderne visione ed estrarne copia.