Proseguono,
sabato 24, le conferenze sull’arte contemporanea nell’ambito
del progetto “Sinergie” elaborato dalla sezione didattica del
Centro. Destinate agli studenti dell’ultimo anno delle scuole
superiori, le conferenze sono aperte gratuitamente anche al
pubblico interessato.
Offrire nuove opportunità educative a studenti, docenti e grande
pubblico attraverso l’interazione tra gli istituti culturali
del territorio. Questo l’obiettivo di “Sinergie” il progetto
elaborato dalla sezione didattica del Centro per l’Arte Contemporanea
“Luigi Pecci”, considerata oggi uno dei modelli di riferimento
per altre esperienze museali, in collaborazione con IRRE/Toscana
e le scuole secondarie di secondo grado di Prato.
Avviato lo scorso novembre, nell’ambito del progetto sono previste
numerose iniziative - tra cui questo ciclo di conferenze - finalizzate
alla creazione di legami e interscambi permanenti con le diverse
istituzioni scolastiche e museali presenti sul territorio.
Il prossimo evento in calendario è fissato per sabato 24 febbraio,
nell’auditorium del Centro, dove dalle 10 alle 12, si terrà
la conferenza di Carolina Italiano, funzionario DARC (Direzione
generale per l’architettura e l’arte contemporanea): La direzione
generale per l’Architettura e l’Arte contemporanea del Ministero
per i Beni e le Attività Culturali e il MAXXI di Roma.
Momenti di confronto con gli addetti ai lavori e di riflessione
sulla contemporaneità, le conferenze ideate per “Sinergie”,
destinate agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori,
possono essere frequentate gratuitamente anche dal pubblico
interessato.
Come modalità di comunicazione diretta e interazione, le conferenze
trovano ampio spazio anche nell’intera proposta didattica della
Sezione che prevede, tra gli altri servizi, laboratori, visite
guidate, workshop per insegnanti e operatori, progetti sperimentali
per scuole, biblioteche e altre istituzioni. Attività, queste,
che si svolgono nel corso di tutto l’anno e che nascono da un’attenzione
particolare al territorio, per soddisfare le specifiche richieste
delle programmazioni scolastiche e dell'associazionismo culturale
con uno sguardo, però, sempre rivolto a trovare sinergie e cogliere
stimoli e riflessioni dal mondo culturale internazionale.