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Dal 21 marzo al 1 agosto 2010

Sale espositive CID/Arti visive, Centro per l'arte contemporanea
Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277, Prato
Inaugurazione sabato 20 marzo ore 18.00
Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta,
dal 20 marzo al 20 giugno 2010, la recente acquisizione, in
comodato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, di un
nucleo di opere originali appartenenti ai primi anni di attività
dell’architetto radicale Gianni Pettena.
Strettamente collegate alla nascita e agli sviluppi dell'Architettura
Radicale a Firenze tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli
anni '70, le opere acquisite includono progetti e documenti
di installazioni e azioni realizzate da Pettena in Italia fra
il 1968 e il 1969; proposte di fusione fra architettura e natura
elaborate per il Concorso internazionale Trigon a Graz nel 1971;
sperimentazioni realizzate nel corso della residenza a Minneapolis
e di ulteriori viaggi negli Stati Uniti fra il 1971 e il 1973,
come la performance "vestirsi di sedie" e l'indagine fotografica
sulla "architettura inconscia"; la dichiarazione di poetica
Io sono la spia realizzata nel 1973 in occasione della fondazione
del sistema di laboratori creativi collettivi Global Tools.
Nel 1973, autodefinendosi "la spia", Pettena rivendicava la
propria posizione di autore estraneo al consesso degli architetti
senza tuttavia rinnegare la propria formazione di architetto.
Nello stesso anno dava alle stampe il suo libro-manifesto, L'anarchitetto,
in cui affermava esplicitamente: "io sono il più bravo / che
sono laureato in architettura l'unico che sia artista che faccia
arte senza rimpianti.".
Convinto della necessità di ripensare il significato della disciplina
architettonica Pettena parla di architettura usando i linguaggi
dell’arte concettuale più che quelli tradizionali della progettazione,
assumendo per questo una posizione autonoma fra gli stessi architetti
"radicali".
Come ha scritto Andrea Branzi "quella di Gianni Pettena è un'attività
critica che si fonda sulla centralità dell'architetto e non
più dell'architettura, dove il progetto liberato dai limiti
costruttivi diventa attività concettuale, land-art, comportamento,
happening (...) Spostandosi su un'area vicina ai territori dell'arte
e del comportamentismo, Gianni Pettena da un primo contributo
a intendere l'architettura come energia evolutiva di un territorio
e di una società, e non più come prassi costruttiva."
Biografia
Nato a Bolzano nel 1940, vive e lavora a Fiesole-Firenze. Laureato
nel 1968 presso la Facoltà di Architettura dell'Università di
Firenze, vi ha svolto attività didattica a partire dal 1973.
Dal 1983 ha insegnato anche alla Domus Academy di Milano, scuola
internazionale post-laurea di design. Ha tenuto seminari e conferenze
nelle scuole d’architettura più prestigiose d'Italia e all’estero;
ha scritto di architettura e di design, ha pubblicato articoli
e saggi su riviste d’arte e d’architettura contribuendo a mantenere
vivo il dibattito sul rapporto tra le due discipline e sul ruolo
del "radicale"; ha partecipato come critico al dibattito internazionale
riflettendo tale esperienza nella sua attività didattica.
Co-fondatore e co-ispiratore alla fine degli anni '60 del movimento
dell'Architettura Radicale e in seguito della Global Tools,
ha svolto attività sperimentale intesa a eliminare i confini
disciplinari e rivisitare e reinventare alfabeti e linguaggi.
Ha riproposto le tematiche del "radicale" nella mostra Radicals
alla Biennale di Architettura di Venezia del 1996 e nella successiva
esposizione Archipelago al Palazzo Fabroni di Pistoia nel 1999.
Le sue opere sono state presentate in un'ampia ricognizione
antologica al Frac Centre di Orléans nel 2002 e alla Fondazione
Piaggio di Pontedera nel 2003. Nel 2008 ha partecipato alle
rassegna Manifesta 7 a Rovereto e nel 2009 alla mostra collettiva
The death of the audience organizzata presso il palazzo della
Secessione a Vienna.
Opere acquisite:
Dialogo con Arnolfo, 1968. Installazione per il “Premio
Masaccio”, Palazzo Pretorio, S.Giovanni Valdarno
1 fotografia bianco/nero, 190x70 cm; 1 disegno a carboncino,
22x32 cm; 2 fotografie a colori, ciascuna 40x40 cm
Carabinieri, 1968. Installazione al Palazzo Comunale,
Novara
Milite ignoto, 1968. Installazione al Palazzo dei Diamanti,
Ferrara
Grazia&Giustizia, 1968. Installazione al VI Festival di Musica
d'Avanguardia, Palermo
Serie di fotografiche bianco/nero, in cornice 63x83 cm
Laundry, 1969. Installazione per "Campo urbano", Piazza Duomo,
Como
Serie di fotografiche bianco/nero, in cornice 53x71 cm
Grass Architecture I-II-III, 1971
3 progetti a china su cartoncino, ciascun disegno 30x40 cm
Sedie e tavolo d'erba, 1971. Proposta per il Concorso
Trigon, Graz (Austria)
1 disegno a matita su cartoncino, 35x50 cm
Wearable Chairs, 1971. Minneapolis College of Art and
Design (USA)
Serie di fotografie bianco/nero, sedia indossabile di legno,
l'insieme 121x121 cm
1 disegno a china su carta, 45x66 cm
About non-conscious architecture, 1972-73 (USA)
Serie di fotografie bianco/nero, in cornice 65,5x67,5 cm
Io sono la spia, 1973
Fotografia bianco/nero e testo stampato, in cornice 67x51 cm
 Vedi la scheda de "L'Anarchitetto"
Scheda tecnica
Titolo Gianni Pettena. Nuove acquisizioni per
la collezione del museo
Sede Sale espositive CID/Arti visive
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277, Prato
Tel. +39 0574 5317
Periodo 20 marzo – 1 agosto 2010
Preview sabato 20 marzo, ore 12.00
Inaugurazione sabato 20 marzo, ore 18.00
Orari apertura ore 10.00 – 19.00; chiuso il
martedì e il 1° maggio
Visite guidate gratuite;a partire dal 9 giugno il mercoledì
alle ore 21.00
Ufficio stampa
Centro Pecci
Silvia Bacci, s.bacci@centropecci.it
Ivan Aiazzi,
i.aiazzi@centropecci.it
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Tel. + 39 0574 531828 – Fax +39 0574 531901
Ufficio Stampa
nazionale
Studio Pesci di Federico Palazzoli
Via San Vitale 27, 40125 Bologna
Tel. + 39 051 269267 - Fax + 39 051 2960748
info@studiopesci.it
- www.studiopesci.it
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