Sede espositiva distaccata del
CENTRO PER L'ARTE CONTEMPORANEA
LUIGI PECCI PRATO

presenta

DARK MATTER. NIO ARCHITECTEN


15 - 19.4.2010 h18-23 "fuorisalone"
21.4 - 19.6.2010 h17-21
mercoledì, giovedì, venerdì


Un progetto di
NIO architecten:
Joan Almekinders
Maurice Nio
Luca Rimatori, project manager
www.nio.nl

Mark Ridder, assistente software


Evento promosso da
Regione Toscana
Toscana Promozione
Comune di Prato

Organizzato da
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci Prato

Grazie alla disponibilità di
Piercarlo Borgogno

Partner
Image

Inaugurazione in collaborazione con
Spazio Cultura Sagsa

Interior Design

Flanelle / B-Arch Studio

Media Partners

Rolling Stone
Firenze Magazine
Toscana TV

Info e comunicazione
www.adicorbetta.org
www.centropecci.it

Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, a cui è riconosciuto il ruolo di museo regionale toscano, rilancia il progetto culturale sviluppato dal 1988 ad oggi che ha prodotto una vasta attività espositiva e raccolto un cospicuo patrimonio di opere in collezione.
Nel 2010 sono infatti iniziati i lavori per l'ampliamento della sede museale di Prato a cui si aggiunge ora lo spazio espositivo distaccato del Museo Pecci Milano.

Il progetto d'ampliamento del Centro Pecci di Prato è stato proposto dall'attuale consiglio direttivo e commissionato dalla famiglia Pecci a Maurice Nio, figura tra le più interessanti dell’innovativa scena architettonica olandese.
La realizzazione, sostenuta dal Comune di Prato e dalla Regione Toscana e prevista per il 2012, riqualificherà e potenzierà le funzioni e i servizi del museo in base alle attuali esigenze di accessibilità, flessibilità e visibilità. Il nuovo edificio sarà collegato alla sede originaria, progettata negli anni Ottanta dall'architetto fiorentino Italo Gamberini, stagliandosi nell'ambiente urbano e affermando il ruolo di “sensore” del museo, pronto a ricevere gli stimoli culturali provenienti dall’esterno e a diffondere intorno a sè le proprie proposte e offerte culturali (Sensing The Waves è il titolo dato al progetto da NIO architecten).

L'apertura della sede espositiva del Museo Pecci Milano serve da vetrina per promuovere le attività del Centro Pecci oltre i confini territoriali entro cui il museo opera abitualmente. Partendo dal progetto d'ampliamento di NIO architecten, saranno sviluppate connessioni, prolungamenti e anticipazioni fra la sede pratese e il distaccamento milanese. Associando due realtà come Prato e Milano, tanto diverse eppure così simili, dinamiche e intraprendenti sia in ambito economico che culturale, lo spazio espositivo di Milano funzionerà come una vivace dependance del museo di Prato per aumentarne le possibilità di comunicazione e informazione.

La mostra inaugurale del Museo Pecci Milano è dedicata al progetto inedito Dark Matter di NIO architecten. L'installazione multimediale, fondata sul concetto cosmologico di "materia oscura" e incentrata sul connubio fra creazione artistica, produzione industriale e innovazione tecnologica, fornisce l'occasione per avvicinarsi ai risvolti culturali e addentrarsi nell'immaginario poetico da cui trae origine il lavoro specifico di NIO architecten: il percorso dello studio d'architettura sviluppato dal 2001 ad oggi attraverso una serie originale di progetti e realizzazioni senza limitazioni a una particolare tipologia o categoria architettonica, spaziando da residenze private e collettive a fabbriche, ponti, pensiline per bus, centri commerciali.
Dark Matter da forma al mistero dell'immaginazione, alla relazione recondita fra l'uomo e la natura mediata dalle tecnologie avanzate, alla contaminazione straordinaria fra reale e virtuale, fra hard e soft. Ne scaturisce una sintesi inattesa e seducente di corpi animali in successione plastica, generati da una unica massa fluida, lucida come la materia di cui è composta, oscura come l'intenzione che la sostiene.



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