Festival delle Colline
FESTIVAL DELLE COLLINE '12
IN A DIFFERENT WAY
IN UN ALTRO MODO

Quanti modi ci sono per definire tutto quello che non è “normodotato” o che non appartiene alla nostra cultura, al nostro livello sociale, alla nostra religione, alla nostra sessualità, al nostro modo di concepire le regole: handicappato, diversamente abile, straniero, extracomunitario, drop-out, omosessuale, miscredente, emarginato, pazzo, disturbato, eretico, strano.
Tutte, e ce ne sono a centinaia, fanno riferimento ad una visione soggettiva del mondo che troppo spesso non tiene conto del semplice concetto di “altro” come diverso dal sè.
C’è sicuramente un mondo da scoprire ogni volta che si ha davanti l’altro e la scoperta di questi mondi è un grande, utile, divertente esercizio di crescita personale.
La difficoltà, in molte occasioni, amplifica la capacità percettiva e la creatività.
L’edizione 2012 del Festival delle Colline cerca di raccontare storie raccontate da altri, musica fatta in un'altra maniera. In a different way.
Silvia Bacci
direttrice artistica del Festival delle Colline


Festival delle Colline
Regione Toscana|Provincia di Prato
Comuni di
Poggio a Caiano/Prato/Carmignano/Vaiano/Montemurlo/Vernio/Cantagallo
Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato
con il contributo di: Cooperativa Humanitas/ Publiacqua/ Estra S.p.A./ A.S.M S.p.A/
Coop-Bisenzio Ombrone

Staff:
Direzione artistica e organizzativa
Silvia Bacci per Centro per l'arte Contemporanea Luigi Pecci
Direttore di produzione
Gianni Bianchi
Assistente di produzione
Francesca Coppini
Coordinamento assessorato alla Cultura del Comune di Poggio a Caiano
Luigi Corsetti, Gianni Mazzoni
Responsabile servizi di biglietteria
Ingrid Grasso
Ufficio stampa nazionale
Big Time, Roma
Ufficio Stampa regionale
Marco Mannucci, Ivan Aiazzi
Grafic Design/Web site
Samuel Calvisi
Fonica/ Illuminotecnica
SistemaRent S.N.C



26 giugno, ore 21.30
Biblioteca Lazzerini, Corte delle Sculture Prato
ingresso 5 Euro

FATOUMATA DIAWARA


Un diverso modo di interpretare le proprie origini e la propria storia, combattendo con coraggio le numerose contraddizioni della realtà africana contemporanea. Alta, elegante e con un sorriso iridescente, Fatoumata Diawara nasce in Costa D’Avorio e cresce per anni in Mali diventando inizialmente attrice di cinema d’autore africano. Da qualche anno si dedica a un’esperienza musicale che mescola elementi jazz e blues al folk tradizionale maliano. A fine settembre pubblica il suo primo album "Fatou", sull’etichetta inglese World Circuit (Buena Vista Social Club, Ali Farka Tourè, Oumou Sangarè).
Tra le collaborazioni eccellenti che già vanta Fatoumata, citiamo la diva jazz Dee Dee Bridgewater e il grande Herbie Hanckock - i quali l'hanno invitata in studio per i rispettivi album Red Earth e The Imagine Project - ma anche il leggendario bassista dei Led Zeppelin, John Paul Jones che ha voluto partecipare all'incisione dell'album "Fatou".
www.myspace.com/fatoumatadiawara


27 giugno, ore 21.30
Chiesa di Bonistallo, Poggio a Caiano
ingresso 5 euro

LOUDOVIKOS TON ANOGEION/


La sua voce gentile, il lirismo convincente delle sue canzoni, la loro grande emotività incantano da anni il pubblico greco. I suoi “concerti di mezzanotte” sono diventati un cult e i suoi cd hanno sempre un enorme successo Come molti altri artisti e poeti greci, Loudovikos viene da Anogia, l’ultimo piccolo villaggio sulla strada di accesso al monte Psiloritis, il più alto dell’isola di Creta. I suoi testi, sono ispirati dalla sua profonda conoscenza dello stile di vita, dei sentimenti e del destino delle persone che vivono qui. Un mistico, un poeta e un musicista incredibilmente amato nella sua terra ma misconosciuto al pubblico italiano. Loudovikos esprime con la sua musica ed i testi un commovente misticismo poetico, presentandosi come la voce più significativa per esprimere una diversa cultura e religione, quella greca ortodossa.
http://www.myspace.com/loudovikostonanogeion


29 giugno, ore 21.30
Giardino Buonamici, Prato
ingresso libero

LINGUE DI FUOCO
Presentazione del disco/Guida all'ascolto
Con Monica Demuru & Stefano Zenni


Nel 2010 il Festival delle Colline produce il concerto “lingue di fuoco”. Due anni dopo il progetto diventa un disco prodotto e arrangiato da Monica Demuro e Cristiano Calcagnile in collaborazione con Festival, il Comune di Poggio a Caiano e Ambria Jazz Festival


3 luglio, ore 21.30
Fabbrica Waltex, via delle Fonti Prato
Ingresso 5 euro


I VINCITORI DEL PREMIO WALTEX JAZZ COMPETITION 2012
ALESSANDRO PATERNESI P.O.V. QUINTET
DEDICATO

Un luogo diverso dai soliti: la fabbrica. Un modo diverso di navigare per mari tempestosi: produrre, premiare, fare ed ascoltare musica.
Il progetto P.O.V. (point of view) nasce dall'esigenza di esprimere l'idea e l'estetica musicale propria del gruppo cioè quella di fondere la cantabilità delle melodie ed i ritmi del jazz contemporaneo; questo è possibile grazie alla capacità dei musicisti di unire lo studio del repertorio classico del jazz al moderno approccio ritmico, melodico ed improvvisativo. Tutto ciò è dovuto all'esecuzione di brani originali del leader,
Alessandro Paternesi e di tutti i componenti del quintetto formato da alcuni dei migliori giovani musicisti della scena jazzistica nazionale. La formazione vede ai sassofoni Simone La Maida, alla chitarra Francesco Diodati, al pianoforte Enrico Zanisi, al contrabbasso Gabriele Evangelista e alla batteria Alessandro Paternesi.


5 luglio, ore 21.30
Villa Medicea Poggio a Caiano
Ingresso 8 euro
(Associazione TRISOMIA21) Produzione del Festival delle Colline
ORCHESTRA DELLA TOSCANA feat. TEATRALLEGRIA


Un diverso modo di esprimersi, quello dei gesti, che annulla tutte le differenze linguistiche. Tristezza, allegria, malinconia, solitudine, gioia. Stati d’animo e situazioni accompagnati dalla musica, anch’essa linguaggio universale. Corpo e note che si uniscono per dar vita a altre espressioni, dove le parole, di cui spesso si abusa, non servono. Nasce così la collaborazione tra l’Orchestra della Toscana, anche quest’anno presente al festival, e Teatrallegria, gruppo teatrale nato all’interno dell’associazione Trisomia 21 di Firenze, diventato ultimamente celebre per la partecipazione allo show televisivo Italia’s Got Talent.

Programma:

FRANCO PETRACCHI direttore
ROSSINI La Cenerentola, ouverture
ROSSINI Sonata n.3 in do maggiore, dalle Sei Sonate a quattro
MAHLER Adagio, dalla Sinfonia n.5 (su azione mimica Teatrallegria)
PETRACCHI Valse Oublièe
MENDELSSOHN Sinfonia n.4 in la maggiore op.90 ‘Italiana’


9 Luglio, ore 21.30
Rocca di Carmignano
Ingresso 5 euro
KAKI KING


Capelli corti, aria sbarazzina, una voce forte e decisa, accompagnata dal suono della sua inseparabile chitarra che Kaki King suona come se fosse una batteria. Diversa e contraddittoria, la musica di Kaki è coinvolgente quanto sorprendente. E rispecchia un temperamento deciso, che non ha paura di nascondere la propria omosessualità, dichiarata di recente. Cresciuta a suon di Beatles e Fletwood Mac, Kaki macina con disinvoltura atmosfere pop e impennate elettriche, senza disdegnare virate psichedeliche, divagazioni indie e qualche scheggia di dance. Il tutto segnato da un dinamismo ritmico che resta la sua chiave interpretativa preferita. Vive a New York e tra le tante esperienze anche concerti a fianco di Marianne Faithfull, David Byrne oltre ad un set in studio con i Foo Fighters per il loro album “Echoes, Silence, Patience & Grace”. E’ stata nel cast del film “La musica nel cuore”, ed ha collaborato alle musiche di “Into the wild – Nelle terre selvagge” di Sean Penn con i brani “Frame” e “Doing the WrongThing”


10 luglio ore 21.30
Museo Pecci, Prato
Ingresso 5 euro
SWING DYNASTY


Vengono da Shanghai e da Parigi, cantano in francese, inglese spagnolo e cinese. Mischiano swing, jazz, gipsy jazz e groove. Cosa può esserci di più diverso di una band come questa? Vi presentiamo gli Swing Dynasty: Etienne Jeanne e Jay Lasry alla chitarra solista, Gauthier Roubichou alla chitarra ritmica e voce, Pengfei al violino e Ej Parker al basso. Conosciutissimi a Shanghai, dove hanno suonato in numerosi jazz clubs come il JZ club, l’House of Blues and jazz e il Cotton Club, la loro grande esperienza in campo musicale li ha portati fino in America, dove hanno suonato al MOCA Museum di Miami. Il loro repertorio presenta sia pezzi originali che cover di grandi artisti come Django Reinhardt, Georges Brassens, Sanseverino, Jacques Brel, Mano Negra, Cole Porter, Serge Gainsbourg.


12 luglio ore 21.30
Poggio a Caiano, Scuderie Medicee
Ingresso 5 euro
SORELLE MARINETTI
NON CE NE IMPORTA NIENTE


Turbina la saggia, Mercuria la sognatrice, Scintilla la birichina: le sorelle Marinetti non sono un trio qualunque. Il fenomeno è quello tutto europeo delle Drag Singer, uomini che si travestono per fare spettacolo e cantare, quasi sempre nell’ambito della musica dance, perchè è più facile. Nel caso delle tre sorelle italiane si parla di anni di studio al conservatorio e una preparazione musicale “importante”. Musica alta perchè le tre sorelle si rifanno ai grandi nomi della musica degli anni trenta: il Trio Lescano, Silvana Fioresi, Maria Jottini, Alberto Rabagliati, Natalino Otto, Ernesto Bonino. Le Marinetti eseguiranno brani storici come “Tuli Tulipan” (Trio Lescano), “La gelosia non è più di moda” (Trio Lescano) e “Non sei più la mia bambina” (Delia Lodi). Molto di più che una semplice imitazione, le Sorelle Marinetti sono infatti la prova che si può fare dell’ottima musica in modo diverso, superando ogni stereotipo. Se n’è accorto Chianbretti che le ha portate a “Markette” e Costanzo che le ha volute a “Stelle” su Sky.


18 luglio ore 21.30
Villa Giamari, Montemurlo
Ingresso 5 euro
CHAKA


Dall’opera di Leopold Sedar Senghor

partitura poetica
per voce recitante, canto, piano, tromba, percussioni, kora

con
Luca Lazzareschi ( voce)
Papi Thiam (percussioni, canto)
Maly Dialy Cissoko ( kora, canto)
Mirio Cosottini (piano, tromba)

Musiche originali
Mirio Cosottini, Maly Dialy Cissoko, Papi Thiam
Ideazione e regia
Massimo Luconi

Un progetto Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Fondazione Dramma San Miniato

Chaka, re del popolo Zulu ed eroe violento di un sanguinoso conflitto con i conquistatori europei
realmente avvenuto alla fine del '700, è il protagonista di uno dei primi romanzi della letteratura
africana, scritto da Thomas Mofolo nel 1910. Un personaggio storico che è stato subito trasformato in leggenda dall'immaginazione popolare e dalla tradizione orale, contribuendo a diffondere in tutto il territorio africano un punto di riferimento per ogni progetto di riscatto. Senghor elabora il personaggio di Chaka come simbolo della liberazione contro la schiavitù e precursore della lotta per l'unità africana; caratterizzandolo come personaggio a metà strada tra un martire cristiano e Orfeo che discende negli inferi della negritudine, e costruisce una raffinata e intensa parabola che lega la forza della tragedia e il lirismo poetico alla semplicità della cantata popolare. Un modo diverso di raccontare il continente africano: un’Africa poetica e forte che vuole superare gli stereotipi dell’immaginario occidentale. Un’ Africa dalle mille voci, descritta unendo canto, parola e musica, in un intreccio di generi dove le categorie e le frontiere linguistiche tendono ad annullarsi, per approdare ad un utopico ma affascinante progetto di comunicazione globale.


20 luglio ore 21.30
Cantagallo (Luicciana)
Ingresso 5 euro
ALEXIAN


Una cultura diversa, eppure a noi vicina, molto spesso vittima di pregiudizi ma che racchiude in sè una storia millenaria e radici culturali profonde: è proprio questo aspetto che Santino Spinelli in arte Alexian, Rom italiano, cerca di sottolineare. Il popolo Rom infatti, fa parte di quel grande mosaico culturale e musicale che è l’Europa. La musica dei Rom, assorbe le più diverse contaminazioni: la tradizione popolare dei Balcani, il Flamenco Spagnolo, il jazz manouche francese e le innumerevoli influenze dei vari paesi ospitanti.
Alexian è musicista, compositore, cantautore, insegnante, poeta, saggista. Nasce a Pietrasanta e a Lanciano compie i suoi primi studi. Ha due lauree, una in Lingue e Letterature Straniere Moderne e l'altra in Musicologia, entrambe conseguite all'Università degli Studi di Bologna. Insegna lingue e processi interculturali all’università di Chieti ed è nel Consiglio d’Europa per la formazione dei mediatori culturali Rom. Ha da poco pubblicato con Dalai editore il libro “Rom, Genti libere. Storia Arte e cultura di un popolo misconosciuto” , con la prefazione di Moni Ovadia.


26 luglio ore 21:30
Parco dell’Albereta, Mercatale di Vernio
Ingresso libero
PRESI PER CASO
LA MITICA ROCK BAND DEL PENITENZIARIO DI REBIBBIA


Presi Per Caso è un collettivo musicale e artistico formato da detenutied ex-detenuti del penitenziario di Rebibbia. Fanno teatro e suonano rock raccontando storie che parlano del carcere. Una volta fuori di prigione, hanno deciso di narrare la condizione carceraria attraverso musica e parole con un solo obiettivo: accorciare le distanze tra la società dei liberi e quella dei reclusi. Il tutto realizzato attraverso l’utilizzo dell’espressione artistica, l’ironia, la comicità e la verve rock’nroll. Hannoall’attivo tre cd, tre spettacoli di teatro canzone (Radiobugliolo, Delinquenti e Recidivo Recital), centinaia di concerti in Italia e all’estero. La loro esibizione live è una colata d’energia, ritmo ed esilarante ironia.
Assistere a una loro esibizione ne vale davvero “la pena”.
Criminale chi se li perde.


30 luglio, ore 21.30
Arena Parco Ferri, Vaiano
Ingresso libero
Produzione del Festival delle Colline

MASSIMO ALTOMARE & SAVERIO LANZA
“FUORICASTA ROCK GALA”


un progetto di Massimo Altomare e Saverio Lanza

Una produzione del Festival delle Colline, con due nomi di assoluto rilievo del panorama musicale italiano: Massimo Altomare e Saverio Lanza, che qui propongono un “mondo fuoricasta”, in cui la loro musica, riletta per l’occasione, dialoga con le voci degli homeless , gli scritti e i pensieri dei carcerati, dei tossici; uomini come noi, che vivono una diversa realtà, ma che grazie alla musica, possono riscattare per una notte la loro voglia di libertà e cambiamento, pretendere la dignità e la compassione di cui, ipocritamente, vengono privati. I due musicisti, nel loro lavoro di songwriters, hanno sempre riservato particolare attenzione agli “Ultimi”, i predestinati alla vita agra, ed a loro vogliono dedicare “Fuoricasta Rock Gala”. Con Altomare e Lanza, suonano Fabrizio Morganti (batteria) e Piero Spitilli (contrabbasso e basso elettrico). In scaletta, oltre al materiale originale, anche e qualche cover “illuminante”.
Il clima, nonostante i temi trattati, sarà quello di una Festa Propiziatoria.


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